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“Anche l’acqua più cristallina non può lavare certe miserie politiche”





Il consigliere delegato al servizio idrico di Ladispoli, Filippo Moretti punta il dito contro le dichiarazioni dei consiglieri Trani e Palermo che hanno messo in dubbio la potabilità dell’acqua

“Anche l’acqua più cristallina non può lavare certe miserie politiche” –

Continua la “battaglia” sulla potabilità dell’acqua innescata dai consiglieri del Movimento civico Ladispoli Città. Dito puntato da parte dei due consiglieri di minoranza sulla presenza di floruri e arsenico nell’acqua erogata dalla Flavia Servizi che secondo delle note inviate dalla Asl al comune di Ladispoli avrebbero superato i limiti consentiti.

Tanto che i due, Trani e Palermo puntano il dito contro la mancata firma di un’ordinanza di non potabilità da parte del sindaco Grando.

Se però, da un lato l’eccessiva presenza di floruri potrebbe essere vera è altrettanto vero, come tenuto a sottolineare dal consigliere delegato al servizio idrico Filippo Moretti, i livelli sono subito rientrati nella norma.

Il consigliere torna dunque a spiegare il meccanismo che porta, alla fine, l’acqua ad uscire dai rubinetti di casa dei ladispolani, per cercare di dissipare ogni dubbio.

“Il Nuovo Pozzo Statua ha iniziato a pompare acqua nel sistema idrico cittadino soltanto dal 9 agosto scorso, momento in cui poteva essere garantita la qualità dell’acqua erogata.

E’ necessario precisare che l’acqua immessa in rete viene sempre blandamente disinfettata da qualsiasi gestore di servizio idrico, inclusa la nostra Flavia Servizi, e ciò avviene sia a scopo preventivo, sia per abbattere eventuali cariche batteriche presenti in quasi tutte le acque provenienti da sorgenti o pozzi.

Il Nuovo Pozzo Statua, che sta garantendo autonomia idrica alla nostra Città, non è costato più di duecentomila euro alla collettività ma soltanto 120.000 Euro ed è la prima opera di questo genere mai costruita a Ladispoli.

L’acqua che proviene da questo pozzo, che ripetiamo ha attualmente un valore dei Cloruri di circa 350 mg/litro contro i 250 mg/litro consentiti, viene inviata ad una vasca di miscelazione nella quale si incontra con l’acqua proveniente dalle sorgenti di “Castel Giuliano” che è invece di origine vulcanica ed ha valori sopra soglia ed oscillanti di Fluoruri ed Arsenico.

Le due acque miscelandosi in proporzioni opportune si diluiscono a vicenda con il risultato che i valori dei Cloruri, Fluoruri ed Arsenico rientrano nella norma e l’acqua viene distribuita alla Città con caratteristiche di piena potabilità.

Per garantire che la miscelazione sia continuamente adeguata vengono eseguite frequenti analisi predisposte dalla Flavia e, meno frequentemente, predisposte dalla ASL per mezzo dell’ARPA Lazio.


Le analisi dell’ARPA non vengono inviate al Comune di Ladispoli ma se uno o più parametri vengono superati la ASL invia una nota al Comune invitandolo a provvedere al ripristino dei valori corretti, cosa che i nostri tecnici attuano sempre in tempo reale.

In particolare si segue con maggiore attenzione il livello di Fluoruri ed Arsenico perché presenti in acque di natura vulcanica e quindi oscillanti in maniera poco prevedibile.

Il nostro efficiente dearsenificatore, i Consiglieri di Ladispoli Città potranno facilmente capirlo dal nome, può abbattere i livelli di Arsenico ma non ha effetto sui Fluoruri.

Dunque quando i Fluoruri si innalzano inaspettatamente, come in questo periodo, per riportarli nella norma si può procedere solo per diluizione.

Spiegato in breve il delicato meccanismo attraverso il quale si regola la potabilità dell’acqua nella nostra Città, che sono certo sia stato compreso dalla maggior parte dei ladispolani, è facile ora spiegare quanto si è discusso in questi giorni.

A questo però punto mi aspetto però che i membri del gruppo Ladispoli Città facciano uno sforzo di comprensione così da fissare nelle loro menti queste importanti informazioni che gli consentiranno di trascorrere un sereno Natale.

Il superamento dei valori di Arsenico e Fluoruri segnalato dalla ASL lo scorso 22 novembre è stato riportato nella norma il giorno seguente, così come tempestivamente comunicato dal Comune alla ASL e come confermato dalle analisi della stessa ASL dei giorni successivi, informazioni che i consiglieri di Ladispoli Città hanno ricevuto ma che hanno volutamente omesso nel loro comunicato.

Ma queste ed altre notizie, se non si è tecnici di questa materia, potevano essere facilmente richieste ed ottenute dal sottoscritto; oppure sarebbe bastato prestare maggiore attenzione durante gli incontri dei Consiglieri Capigruppo quando si sono trattati questi argomenti.

Proprio in quegli incontri infatti tutti i rappresentanti dei gruppi consiliari hanno dichiarato il loro impegno ad evitare speculazioni politiche sul tema acqua.

Un impegno che i soli membri del gruppo Ladispoli Città hanno poi disatteso, scegliendo la via dell’allarmismo ingiustificato, impregnando i loro comunicati di illazioni e letture strumentali

Un modo di fare politica speculativo e di basso livello che i Ladispolani sanno riconoscere.

In futuro potremo forse arrivare a distribuire acqua cristallina ma ciò non sarà mai sufficiente a lavare certe miserie politiche”.