Damiano Incaini, Ubaldo Sforsini e Giorgio Gori hanno raggiunto Amatrice in moto, partendo da Cerveteri, per ricordare le 299 vittime del terremoto del 24 agosto 2016
AMATRICE – Dieci anni dopo quella notte che cambiò per sempre il volto del Centro Italia, il Nucleo Enduro del Gruppo Comunale di Protezione Civile di Cerveteri è tornato ad Amatrice per rendere omaggio alle vittime del terremoto del 24 agosto 2016.
Una presenza carica di significato quella di Damiano Incaini, Ubaldo Sforsini e Giorgio Gori, che hanno raggiunto Amatrice in moto, partendo direttamente da Cerveteri, proprio come avevano fatto nelle ore immediatamente successive al sisma.

La cerimonia commemorativa si è svolta il 24 agosto, con la partecipazione delle massime autorità dello Stato, delle istituzioni locali, delle rappresentanze civili e religiose e dei Corpi del Volontariato Nazionale che furono protagonisti dei soccorsi nelle ore più drammatiche.
Per il Nucleo Enduro di Cerveteri, il ritorno ad Amatrice ha rappresentato molto più di una semplice commemorazione. È stato il ritorno in un luogo con il quale i volontari hanno costruito, nel corso dell’emergenza, un legame umano profondo.
All’indomani della scossa delle 3:36, furono infatti proprio i volontari del Nucleo Enduro a raggiungere alcune delle aree più isolate e devastate, riuscendo a muoversi anche dove le strade erano diventate difficilmente percorribili. Il loro compito fu quello di portare i primi aiuti, assistenza e conforto alla popolazione colpita.
Un impegno che proseguì nei mesi successivi. Insieme agli altri volontari della Protezione Civile di Cerveteri, il gruppo contribuì infatti ad allestire e gestire per nove mesi il campo base di soccorso di Torrita, frazione di Amatrice, diventato un importante punto di riferimento per l’assistenza alla popolazione.
A distanza di dieci anni, tornare in quei luoghi ha quindi significato riannodare un filo mai spezzato e ricordare non soltanto le vittime, ma anche l’impegno di migliaia di volontari che, in quei giorni, misero tempo, energie e professionalità al servizio delle comunità colpite.
Particolarmente significativo anche il momento conclusivo della cerimonia, con la presenza del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme al Commissario alla Ricostruzione e alle massime autorità civili e religiose. Al termine della celebrazione, il Presidente del Consiglio ha incontrato e portato il proprio conforto ai familiari delle 299 vittime, rivolgendo inoltre un ringraziamento alle rappresentanze dei volontari presenti per il lavoro svolto durante l’emergenza e per quello che continuano a svolgere quotidianamente.
Il viaggio del Nucleo Enduro di Cerveteri ha così assunto un forte valore simbolico. Quelle moto che dieci anni fa correvano verso le zone colpite dal terremoto per portare aiuto sono tornate oggi ad Amatrice per portare memoria, vicinanza e rispetto.









