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Alla Melone “Scambio sperimentale sulla didattica creativa”

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Il progetto internazionale ha visto la presenza a scuola, venerdì scorso, di docenti provenienti dalla Romania

Alla Melone “Scambio sperimentale sulla didattica creativa” –

Riceviamo e pubblichiamo –

Si è svolto a Ladispoli, l’8 marzo, nella Giornata della Donna, il Progetto Internazionale fra Romania e Italia, “Scambio sperimentale sulla didattica creativa – Schimb de experienţǎ pe didactica creativǎ” sul tema “Metodi e strategie per la promozione dei valori e della cultura dell’identità – Metode și strategii didactice utilizate în promovarea valorilor și culturii identității” che ha visto coinvolti gli allievi e i docenti della “Corrado Melone” e “Ladispoli 1”.

Angela Nicoara, docente nell’ambito del progetto di insegnamento della lingua, cultura e civiltà romena presso le scuole di Ladispoli e Civitavecchia, è riuscita a creare, insieme alla prof.ssa Mariana Paliev, questo progetto internazionale lungimirante sullo scambio di esperienza didattica, una novità nel lavoro con i bambini dell’attuale scuola interculturale.

I 43 docenti, dirigenti Scolastici, e ispettori dell’Ufficio Scolastico Regionale della Prahova (Romania), con passione hanno messo a disposizione degli allievi e dei docenti delle scuole italiane la loro esperienza e sono entrati in 4 classi della “Corrado Melone” e nella sala consiliare del Comune.

Con metodi e strategie della didattica creativa, i docenti romeni si sono cimentati per un ora in 5 Laboratori con gli allievi dell’Infanzia, Primaria e della Secondaria di Primo Grado, affiancati dalle insegnanti delle classi.

Partendo dal tema “Metodi e strategie didattiche con le leggende della primavera”, hanno realizzato con i bambini i marzolini/mǎrţişor, simbolo della primavera in Romania e tante altre cartoline con i testi funzionali dedicati al 1 marzo, giornata del mǎrţişor, e all’8 marzo, giornata della donna, esclusivamente con il materiale didattico creato e portato dalla Romania. Per l’occasione ciascuna docente romena ha indossato la camicia tradizionale romena “IA”.

Se nella sala consiliare, gli ospiti, fra i quali il Consigliere diplomatico Emilian Morar dell’Ambasciata di Romania; l’ispettrice dell’USR della Prahova, professoressa Mariana Ilie, il parrocco romeno, padre Isidor Mart, sono stati ricevuti dalla assessora alla scuola Lucia Cordeschi, che ha porto i saluti del Sindaco, nel teatro Odescalchi gli allievi della Melone hanno accolto il gruppo di docenti romeni, il responsabile dell’ambasciata e gli invitati cantando in lingua tutti insieme gli inni della Romania, dell’Italia e dell’Unione Europea, per poi offrire a tutte le donne un rametto di mimosa, simbolo della Festa della Donna.

Con passione e disinvoltura i docenti romeni hanno poi drammatizzato “La Leggenda del Mǎrţişor”. Nel finale sono stati coinvolti proprio tutti i presenti nel teatro, piccoli e grandi, in un ballo tradizionale romeno “Hora”.

Il programma si è concluso con il Simposio “Metodi e strategie nell’insegnamento riguardo la promozione e trasmissione delle tradizioni, usi e costumi con attività di comunicazione ed educazione artistica” organizzato nell’Aula Consiliare del Comune di Ladispoli.

In un ambiente che è diventato da subito amichevole e fraterno, sono stati consegnati i diplomi agli organizzatori e ai docenti coinvolti nella realizzazione dell’evento realizzati e stampati in Romania.

“Il progetto è nato partendo dalla realtà che l’identità non è una cosa statica, ma dinamica, quindi nella storia si modifica, evolvendosi e migliorando.

La Scuola ha un ruolo importante perché, accogliendo i figli, accoglie i protagonisti di una evoluzione dell’identità.

Noi romeni dobbiamo conservare i valori dell’identità romena nell’incontro con i valori della Costituzione italiana, senza dimenticare che siamo pietre vive della casa comune europea.

Non un’Europa dei nazionalismi, ma un’Europa unita dalla cooperazione: l’unico modo in cui troviamo e usiamo strategie comuni dei legami culturali europei.

In tale senso l’educazione attraverso la valorizzazione della dimensione artistica e creativa dei bambini è necessaria e la società deve dare fiducia e più spazio di affermazione.” ha affermato A. Nicoara, organizzatrice dell’evento.

Tutti ci attendiamo una risposta alla domanda: “Quando un USR dell’Italia potrà organizzare e rispondere, in modo simile, a questo Scambio di esperienze?”

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