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Green pass e trasporti pubblici: come funziona sulla Fl5





A partire dal primo settembre necessario il green pass per i treni a lunga percorrenza. Non necessario invece per regionali e regionali veloci

Green pass e trasporti pubblici: come funziona sulla Fl5 –

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Non ci sarà bisogno del green pass per i pendolari della Fl5 che quotidianamente si spostano tra il litorale laziale e la Capitale.

Per quanto riguarda la capacità di trasporto, per i servizi regionali, il limite dell’80% dei posti omologati (tra i quali rientra la totalità dei posti a sedere) sarà confermata.

Niente obbligo di green pass invece per spostarsi. Il certificato verde non sarà infatti necessario per i servizi regionali e regionali veloci.

Non sarà richiesto nemmeno per il trasporto pubblico locale come metropolitane, tram, bus locali e regionali.

Sarà invece obbligatorio per treni a lunga percorrenza (Intercity, Intercity Notte e i servizi AV di Trenitalia e NTV) che vedranno salire la percentuale di riempimento all’80% dal primo settembre, fatta eccezione per i treni Italo.

Il green pass sarà inoltre obbligatorio per vettori su gomma che prevedono un tragitto con transito in più di due regioni.

Saranno inoltre, ancora valide misure come la differenziazione delle porte di salita e di discesa, l’uso obbligatorio della mascherina a bordo dei mezzi e la divisione degli accessi per evitare assembramenti.