Il Movimento 5 Stelle critico nei confronti dell’amministrazione comunale di Ladispoli per aver deciso di estendere l’agevolazione Tari a tutte le attività commerciali e non solo a quelle che hanno risentito maggiormente della pandemia. I grillini: “Così facendo il Sindaco ha ridotto le possibilità di agevolare le utenze realmente colpite dalla pandemia”
Ladispoli: agevolazioni del 25% sulla Tari per i commercianti, ma è polemica –
Il consiglio comunale approva la riduzione del 25% della Tari per tutti i commercianti ed è polemica. A puntare il dito contro l’amministrazione comunale è il Movimento 5 Stelle di Ladispoli.

“I fondi per consentire tale riduzione sono stati stanziati dal Governo tramite il decreto ‘sostegno bis'”, hanno detto.
I grillini hanno inoltre spiegato che l’Anci aveva “già dai primi giorni di giugno, emanato una nota esplicativa in cui suggeriva, al fine di includere le attività che, pur non soggette a chiusura, avessero subito delle perdite economiche, di richiedere a queste attività di dimostrare la perdita di fatturato avvenuta, magari con un semplice confronto tra il fatturato 2019 e quello successivo”.
“La scelta dell’amministrazione Grando è stata invece alquanto salamonica e, scaricando le colpe su presunte difficoltà degli uffici amministrativi, ha deciso di concedere a tutte le attività commerciali di Ladispoli – hanno proseguito dal M5S – queste agevolazioni”.
“Sembrerebbe una cosa giusta ma così facendo il sindaco ha ridotto le possibilità di agevolare le utenze realmente colpite dalla pandemia, quali ad es bar, ristorazione, piccole attività commerciali ecc mettendole allo stesso piano di banche e farmacie”.
“Caso più unico che raro in Italia, l’agevolazione si è fermata a solo il 25% della quota variabile della Tari, mentre altri comuni, escludendo le attività che non hanno subito grosse riduzioni di fatturato, sono arrivate a concedere riduzioni Tari anche oltre il 50%”.
“Anche se questa riduzione uguale per tutti sembra formalmente consentita, il Movimento 5 stelle è stata l’unica forza politica che in consiglio comunale ha evidenziato questo atto politicamente iniquo, come si fa a paragonare un piccolo bar ad una grande banca e concedere ad entrambe le stesse riduzioni percentuali?”
“Cari piccoli commercianti – hanno concluso i 5S – continuate a votare Grando, lui si che sa come tutelarvi”.









