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I luoghi del cinema di Crescenzo Paliotta protagonisti a Ladispolibri 2021





Ieri nuovo evento di presentazione del libro “Ladispoli e i luoghi del cinema”, scritto da Crescenzo Paliotta ed edito dalla casa editrice AltrEdizioni

I luoghi del cinema di Crescenzo Paliotta protagonisti a Ladispolibri 2021 –

di Marco Di Marzio

I luoghi del cinema di Crescenzo Paliotta protagonisti a Ladispolibri 2021

Nella giornata di ieri pomeriggio, domenica 4 luglio, nuovo evento di presentazione del libro “Ladispoli e i luoghi del cinema”, scritto da Crescenzo Paliotta ed edito dalla casa editrice AltrEdizioni.

Nel rispetto delle normative antiCovid, la circostanza è stata offerta dalla manifestazione “Ladispolibri 2021”, di scena a Piazza Rossellini dal 2 al 4 luglio.

Aperto dal saluto dell’assessore alla cultura del Comune di Ladispoli, Marco Milani, il dibattito è poi proseguito con gli interventi di: Carmen Petrocelli, editrice AltrEdizioni; Maurizio Carrassi, Regista e Sceneggiatore; Lorenzo Renzi, attore e regista; Agostino De Angelis, attore e regista; Crescenzo Paliotta, autore del libro sopra indicato.

Il nuovo libro di Crescenzo Paliotta

Il libro trattasi di un viaggio immaginario nei luoghi del cinema di Ladispoli che inizia alla fine degli anni ’30 con Roberto Rossellini e le sue favole raccontate a Marcellina sulla spiaggia davanti al Castello di Palo. E continua con Vittorio De Sica (Umberto D), Alessandro Blasetti (Altri tempi), Mario Soldati (Il Corsaro nero), Antonio Pietrangeli (Il sole negli occhi), Pietro Germi (L’uomo di paglia), Mario Monicelli (La grande guerra), Dino Risi (Il sorpasso), John Huston (La Bibbia), Carlo Verdone (Un sacco bello), concludendosi dove era iniziato, sulla spiaggia del Castello con Matteo Garrone e il suo Pinocchio.

Con quest’opera e il supporto del momento avvenuto ieri, l’autore Crescenzo Paliotta è tornato a parlare della sua città viaggiando in quel “luogo comune” che attraverso la Storia ha fatto da scenario ad alcuni dei più famosi film del cinema internazionale.

Il tutto svoltosi di fronte a una buona partecipazione di pubblico, che al termine, prendendo la parola, ha focalizzato l’attenzione su quelle che sono considerate le bellezze di Ladispoli, necessariamente però da sviluppare così da poterli rendere punti di forza del territorio.