Roma, dal Gianicolo sparata tricolore per rendere omaggio al 2 giugno –

Anche il celebre cannone del Gianicolo ha voluto rendere omaggio al 2 giugno.
Oggi, infatti, come di consueto alle ore 12:00, una sparata a salve, questa volta tinta di tricolore, ha accompagnato i festeggiamenti per il 75° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana.
Un’evento che, pur nella particolarità del momento, attraverso uno dei simboli per eccellenza dell’artiglieria militare, ha reso ancor più significativo un fatto storico che ha segnato uno spartiacque tra due ere dell’Italia e del suo popolo.
Il cannone del Gianicolo, la storia

In cima al colle, praticamente sotto la statua di Garibaldi, è collocato dal 24 gennaio 1904 un cannone che spara un colpo a salve tutti i giorni a mezzogiorno in punto. Il rumore dello sparo, nei giorni in cui la città è meno rumorosa, si può sentire fino all’Esquilino.
La cannonata a salve di mezzogiorno fu introdotta da Pio IX nel 1847, per dare un riferimento alle campane delle chiese di Roma, in modo che non suonassero ognuna secondo l’ora a disposizione del proprio sagrestano, rischiando di suonare non contemporaneamente. Il cannone era allora in Castel Sant’Angelo, da dove venne spostato nel 1903 a Monte Mario, per qualche mese, per essere poi posizionato al Gianicolo nella sua collocazione attuale.

L’uso non fu interrotto dall’Unità d’Italia, mentre fu sospeso durante la seconda guerra mondiale. Fu ripristinato il 21 aprile 1959, in occasione del 2712º anniversario della fondazione di Roma. Attualmente il cannone è un obice 105/22 Mod. 14/61 ed è gestito da personale dell’Esercito Italiano.









