Erano le 5.20 del mattino quando un terremoto di magnitudo 7.1 si scagliò sulla Sicilia e sulla Calabria
Scoperta tra i fondali marini tra Sicilia e Calabria la faglia che causò il terremoto a Messina e Reggio Calabria nel 1908 –

Scoperta la faglia che nel 1908 provocò morte e distruzione a Messina e Reggio Calabria.
La scoperta è il frutto di un nuovo studio condotto sui fondali marini dello Stretto di Messina e sulla sismo-tettonica dell’area, frutto della collaborazione internazionale tra il dipartimento di scienze biologiche, geologiche e ambientali dell’Università di Catania, il Center for Ocean and Society Institute of Geosciences dell’Università di Kiel in Germania (Felix Gross e Sebastian Krastel) e l’Osservatorio etneo dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Luciano Scarfì e Marco Aloisi).
Lo studio, come riporta affaritaliani.it svela l’ubicazione e le caratteristiche geometriche della possibile faglia da cui si originò il devastante sisma. La ricerca dal titolo “The Messina Strait: Seismotectonic and the Source of the 1908 Earthquake” è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista internazionale Earth-Science Reviews.
Erano le 5.20 del 28 dicembre 1908 quando un terremoto di magnitudo 7.1 si è abbattuto tra la Sicilia e la Calabria e in particolar modo tra Messina e Reggio Calabria.
Lo studio affronta il tema controverso del meccanismo all’origine dell’allontanamento in atto tra la Sicilia e la Calabria (circa 3,5 mm all’anno), individuandone il motore nelle profondità crostali dove una ulteriore discontinuità è indiziata di favorire il movimento verso est di un esteso blocco di crosta che comprende l’area dello Stretto e parte della Calabria meridionale.









