Sono previsti interventi alla Perazzeta, nelle colline di Santa Marinella e a Santa Severa
Santa Marinella, 9 milioni da Acea per fogne e condotte idriche –
Un investimento di quasi 1,8 milioni di euro e futuri lavori per un totale di 9 milioni: è questo il piano che Acea, in accordo col Comune di Santa Marinella, conta di mettere in opera nei prossimi mesi in città.
Nella nuova aula consiliare di Via Cicerone, il Sindaco Pietro Tidei e i rappresentanti tecnici dell’azienda hanno indicato tutte le prossime tappe di una serie di opere pubbliche volte a risolvere sia questioni di approvvigionamento idrico che di fognature.
E proprio dalle fognature si inizierà: Acea infatti prevede proprio di avviare a breve una serie di lavori che in pochi mesi permetteranno alla zona della Perazzeta di potersi agganciare al depuratore Nord.
È questo l’investimento di quasi 1,8 milioni di euro previsto a breve: “Entro 13 mesi si concluderanno i lavori”, ha detto Emiliano Bernardini di Acea.
“Per quanto riguarda le Guardiole ho intenzione di parlare con i residenti”, spiega il Sindaco Tidei.
“Una parte di loro si è detta interessata a realizzare un collettore a cui agganciarsi e stiamo cercando di capire se ci sono poi fondi per allacciare questo al nuovo impianto fognario”, aggiunge.
In tal senso, l’ostacolo è l’autostrada che divide le due zone e che dovrà essere superata con un’opera aggiuntiva che riguarderà l’attuale cavalcavia.
I tre depuratori
Acea prevede anche che saranno avviati una serie di lavori per il “revamping” del depuratore Nord e di quello Centro.
L’azienda ha anche intenzione di creare un collettore fognario in Via Giunone Lucina a Santa Severa per il collegamento col depuratore Sud.
Altre opere a Santa Severa
Tidei ha poi descritto un’altra opera importante che si prevede venga realizzata nel minor tempo possibile proprio a Santa Severa.
Si tratta di una pompa di sollevamento per acque chiare nella zona del parco Martiri di Nassiriya.
Nell’area è stato evidenziato da tempo un problema di acque chiare “parassite”: un surplus che viene scaricato nelle condotte attuali e che genera una serie di problemi all’impianto generale.
“Per risolvere definitivamente il problema si dovrebbero fare lavori costosi e lunghi – spiega Tidei –, ma con un impianto di sollevamento per ora si risolverà parzialmente la situazione”.
Acqua lì dove non arriva
Tidei ha poi illustrato una serie di possibili soluzioni su cui si sta lavorando con l’azienda, per fornire un soddisfacente servizio idrico nella parte alta del Comune.
Dai Bonizi alle suore del Monte Calvario, per passare alle colline alle spalle della città, si sta pensando di trovare soluzioni come pompe di sollevamento intermedie oppure una soluzione di fornitura a cascata dalle infrastrutture di Acea ad Allumiere.
Note dolenti per il Belvedere
L’altra area collinare da tempo oggetto di attenzione è la collina del Belvedere, nel Rione Valdambrini.
I progetti di realizzare un impianto fognario lungo le direttrici della collina sembra arenarsi per i problemi urbanistici e di sicurezza derivanti dal PAI.
In buona sostanza i lavori di scavo sarebbero pericolosi quanto mantenere inalterata la situazione attuale.
Una soluzione molto costosa sarebbe quella di creare un collettore esterno all’area rossa a cui poi le case del quartiere dovrebbero allacciarsi.
“Vorrei fare a breve un incontro col presidente dell’Acea per proporre come soluzione quella di cercare di attingere a fondi europei, in concomitanza con l’erogazione del Recovery Found”, dice Tidei.
“Dobbiamo affrontare il problema anche se la soluzione si dovesse vedere solo tra due o tre anni”, ha aggiunto.
Claudio Lippi









