Sasson: “Cambiato il nome, ma niente rinnovo del credito di imposta sugli affitti”
Sostegni, il disappunto degli albergatori romani alle scelte del Governo –
“Cambiato il nome, passando da ‘ristori’ a ‘sostegni’, la sostanza resta la stessa”, ha dichiarato Alexia Sasson, albergatrice e vicepresidente del Comitato albergatori romani.
Il comitato riunisce piccoli e medi imprenditori del settore nella Capitale.
“Non vi è traccia nel decreto dell’indispensabile quantomai necessario rinnovo del credito di imposta per le locazioni, in scadenza ad aprile 2021 per il quale noi, in qualità di Comitato, avevamo richiesto l’estensione fino a fine 2021 ed il suo rafforzamento all’80%”.
“Tale credito di imposta sulle locazioni – prosegue Sasson – è fondamentale visto che il 70% degli alberghi italiani è in affitto: da tenerne conto se davvero si tiene a chi produce più del 13% di Pil”.
“Indispensabile anche estendere la moratoria sui mutui, finanziamenti e leasing ma anche per i chirografari con garanzia dello Stato fino a fine 2022, permettendo così alle aziende alberghiere di non essere pressate ancora di più, viste le spese fisse che affrontano, sempre molto ingenti”, spiega.
“Se il Governo continua con questa logica l’unica cosa che otterrà di sicuro è il fallimento di migliaia di aziende turistiche italiane con conseguente perdita di migliaia di posti di lavoro”.
“Serve ora un atto coraggioso del Governo che ribalti la situazione contingente e che guardi alle imprese turistiche italiane realmente quale motore imprescindibile dell’economia del Paese”, conclude.
Fonte: Adnkronos









