A ricordarlo via social il Presidente della Regione Lazio e Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti
29 gennaio 2020: il Covid faceva il suo ingresso in Italia –
“Il 29 gennaio di un anno fa una telefonata al 118 da un albergo romano segnava l’ingresso del Covid in Italia. Due cittadini cinesi furono poi individuati e trovati positivi.” A ricordarlo via social il Presidente della Regione Lazio e Segretario del Partito Democratico Nicola Zingaretti.

“Da quel momento – prosegue la nota – , un anno fa, è cambiato tutto. Con una velocità e una profondità che nessuno poteva immaginare, lasciando segni profondi su tutti noi.”
“Sono scomparsi genitori, parenti, amici – ricorda il Presidente della Regione Lazio. Un pezzo di memoria del Paese – in particolare quella dei nostri anziani – se n’è andato via.”
“Il Covid – continua Zingaretti – in pochi mesi ci ha fatto piombare nel tempo degli anni rubati. Gli anni rubati innanzitutto alle donne e agli uomini che hanno perso la vita con il virus. Gli anni rubati alle persone più anziane, costrette a vivere la loro età e i loro affetti con un sentimento di vulnerabilità, paura, spesso solitudine. Gli anni rubati alle donne, che hanno subito più di tutti le conseguenze della crisi, nel lavoro e purtroppo anche nelle orribili dinamiche di sopruso e violenza che si consumano dentro le mura domestiche. Gli anni rubati alle bambine ai bambini, alle ragazze e ai ragazzi, segnati dall’isolamento e ora intimoriti per come andranno avanti le loro vite. Gli anni rubati a tutti noi, padri, madri, figli, nella preoccupazione per la nostra salute, per i nostri cari e, soprattutto, per il mondo che sarà dopo il virus.”
“Dico “rubati” – specifica Zingaretti -, ma in realtà anche in questo tempo tutti stiamo imparando qualcosa: quanto siamo vulnerabili e allo stesso tempo forti, se capiamo che ci si salva insieme.”
“Non stiamo dunque solo perdendo tempo – puntualizza il comunicato -. Stiamo, soprattutto i giovani in modo eroico, attraversando una prova della vita.”
“Ora è vitale non cedere – pone l’accento Nicola Zingaretti -. C’è la speranza del vaccino, su cui dobbiamo concentrare ogni nostro sforzo, e in particolare la speranza per lo sviluppo del vaccino italiano, che come presidente di Regione ho scelto di finanziare e che potrà aiutarci a garantire a tutti gli italiani una protezione dal virus. E c’è soprattutto la necessità di lavorare tutti dalla stessa parte per superare le immani difficoltà generate dalla pandemia. Per questo è fondamentale non perdere tempo, non distrarsi, andare al cuore dei problemi delle persone. Essere concreti, veloci, attivi. Per sconfiggere il virus e per ricostruire.”
“Non sarebbe la prima volta – sottolinea il Segretario del Partito Democratico – che ci rialziamo con la forza dell’unità. Lo abbiamo fatto negli ultimi 100 anni superando due guerre mondiali, o sbarrando la strada al rischio di un attacco alle istituzioni democratiche.”
“Lo faremo ancora. Stando vicini alle persone che rischiano il lavoro, a chi produce, a chi studia. Intervenendo sulla sanità affinché le cure siano garantite a tutti. Ma soprattutto interpretando insieme il tempo che verrà e collaborando con lealtà e responsabilità: per dare una speranza alle generazioni più giovani e future, e per trasformare gli anni rubati in anni di riscatto e rinnovamento del Paese” – conclude il Presidente regionale e Segretario dem Nicola Zingaretti.









