Dalla mezzanotte la Gran Bretagna definitivamente fuori dall’Unione Europea. Johnson: “Abbiamo la libertà nelle nostre mani”
La Gran Bretagna è ufficialmente fuori dal mercato unico europeo –
La Gran Bretagna è ufficialmente fuori dall’Unione Europea.

A mezzanotte si è infatti concluso il periodo di transizioni e i rapporti commerciali tra Gran Bretagna e Unione Europea saranno ora regolati dall’accordo firmato tra le parti.
Alle 23 (mezzanotte da noi) le campane del Big Ben hanno suonato per dare l’addio all’Europa.
“Abbiamo la libertà nelle nostre mani”, ha detto Boris Johnson durante il suo discorso di fine anno.
LA GRAN BRETAGNA E’ UFFICIALMENTE FUORI DAL MERCATO UNICO EUROPEO. COSA CAMBIA?
I cittadini che alla data di ieri, 31 dicembre 2020, risiedevano nel Regno Unito avranno 6 mesi di tempo per chiedere la residenza temporanea o permanente.
Chi invece arriverà in Gran Bretagna da oggi, potrà fermarsi per non più di 60 giorni e oltre quel limite dovrà ottenere un permesso di soggiorno o di lavoro.
I visti saranno rilasciati solo a persone che “possono dare un contributo all’economia britannica”, con titoli di studio o qualifiche professionali richieste.
Per entrare nel Regno Unito, come riporta Fanpage, i lavoratori “non essenziali” all’economia dovranno poter contare su un impiego con un salario minimo di 25.600 euro e avere una buona conoscenza dell’inglese (B1).
Il visto costerà 348 sterline per uno studente e tra 610 e 1.409 sterline per un lavoratore a seconda del tipo di lavoro, oltre a un contributo di 624 sterline a testa per l’accesso al sistema sanitario nazionale britannico.
Fino a ottobre 2021 ci si potrà recare in Gran Bretagna con la carta di identità o con un passaporto valido per sei mesi. Dopo quella data sarà necessario un passaporto biometrico.
Si potrà soggiornare in Gran Bretagna per non più di 180 giorni, si potranno portare con sé fino a 10mila sterline in contanti senza doverli dichiarare e sarà necessaria l’assicurazione di viaggio con copertura sanitaria privata.
Per quanto riguarda invece gli studenti, da settembre dovranno pagare rette universitarie al pari degli altri studenti provenienti da altri Stati.
Niente più Erasmus.









