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Civitavecchia. Allo Stendhal arrivano altri 200 banchi singoli





L’istituto superiore si era procurato già 80 banchi dall’Area Metropolitana ad agosto

Civitavecchia. Allo Stendhal arrivano altri 200 banchi singoli –

All’Istituto Stendhal di Civitavecchia sono giunti altri banchi monoposto come richiesto dal Ministero della Pubblica istruzione.

Duecento unità che si sommano agli 80 già arrivati a fine agosto dall’Area Metropolitana, ovviamente corredati delle relative sedie

“Abbiamo deciso di fare questo acquisto già a Luglio” – spiega la dirigente scolastica professoressa Stefania Tinti – “quando ancora il bando del Ministero era piuttosto incerto. Così abbiamo utilizzato una parte del fondo che avevamo a disposizione per il Covid per un acquisto che era assolutamente indispensabile”.

I nuovi banchi, le sedie e le poltroncine per i docenti nonché gli altri piccoli arredi vanno a colmare una carenza fondamentale per il rispetto delle norme anti-covid garantendo così sedute monoposto a tutti gli studenti e guadagnando in spazio e agibilità delle aule.

“Siamo in attesa dei banchi che dovranno arrivare dal Ministero per completare le nostre necessità ma devo dire con soddisfazione che già siamo a buon punto. Abbiamo lavorato moltissimo in questi mesi per garantire un inizio sicuro e un clima sereno e disteso.”

L’Istituto si è infatti organizzato con una scansione degli ingressi in maniera agile senza sovrapposizioni e incontri tra le classi, si è dotato della sua aula covid e ha nominato la commissione che seguirà gli eventuali casi incerti.

“Abbiamo ridipinto tutte le aule e i corridoi e la scuola è oggi più funzionale e più fruibile. Stiamo inoltre lavorando ad una didattica modulata con un pacchetto di ore in Didattica a distanza per ciascuna classe per alleggerire il monte ore e siamo comunque pronti a trasferire alcune classi, nel caso malaugurato che fosse necessario, completamente on line.

Voglio ringraziare tutto il personale della scuola che ha collaborato con grande impegno e anche gli studenti che vedo molto consapevoli e rispettosi delle regole” – conclude la professoressa Tinti.