CittàCronacaNotizie

Roma. Due arresti: una pistola in un campo rom e un evaso dai domiciliari





L’arma aveva la matricola limata, mentre l’evaso minacciava i passanti con una bottiglia

Roma. Due arresti: una pistola in un campo rom e un evaso dai domiciliari –

Un arresto e decine di persone identificate: questo il bilancio dei controlli effettuati dalla Polizia di Stato la scorsa notte presso il campo nomadi di via di Salone a Roma.

Nell’ambito di un servizio straordinario di controllo del territorio, gli agenti del commissariato Casilino Nuovo, diretto da Michele Peloso, hanno arrestato H.E., 32enne di etnia Rom con predenti penali.

Nella sua unità abitativa è stata infatti rinvenuta una pistola Beretta con la matricola limata e fornita di sette colpi, nascosta dietro il frigorifero.

Sono in corso le indagini per accertare la provenienza dell’arma e se è stata usata per fatti delittuosi.

Gli agenti hanno anche identificato altre persone nello stesso campo, di cui una decina, sottoposte al regime degli arresti domiciliari per vari reati.

Evade dai domiciliari e minaccia passanti e poliziotti

Sempre nella scorsa notte, è stato invece arrestato un giovane romano di 26 anni, P.C., in via Tiburtina.

Gli agenti del commissariato S. Ippolito hanno constatato che il ragazzo era stato posto agli arresti domiciliari, ma era stato individuato in strada, nei pressi di un bar, dove minacciava i passanti con una bottiglia.

Il giovane, all’atto del controllo, ha anche minacciato i poliziotti e scagliato un violento pugno ad una serranda di un negozio.

P.C. dovrà rispondere del reato di evasione e minacce a pubblico ufficiale.