“L’amministrazione modifichi l’Atto Unilaterale d’obbligo”
Lottizzazione a Olmetto Monteroni, “Non siamo parte inerte al procedimento”
“Agosto è appena iniziato e come nella migliore tradizione Ladispolana si manifesta l’operosità dell’Amministrazione in tutto il suo splendore”.
Così in una nota un membro del Consorzio Alsium che aggiunge:
“Lo scorso anno fu la Variante di PRG di cui ancora si attende la discussione delle osservazioni anche per capire se sia operativa o vada corretta secondo il nuovo PTPR, e la cosa potrebbe riguardarci visto come stanno mandando avanti le cose.
Quest’anno si discuterà qualcuno dei punti che erano stati oggetto delle nostre rimostranze rispetto alla DdC 51/2019 (alle quale ci siamo opposti in due al TAR) manifestate già il 28 febbraio e che, per memoria, trovate in calce.
A titolo di memoria ricordo anche che ben 6 consiglieri ed il Sindaco,correttamente, non votarono il provvedimento 51/2019 in quanto, come dichiarato dal Sindaco, avevano degli interessi diretti nel PdL Olmetto e non volevano inficiare quella procedura.
In allegato la convocazione del Consiglio per il 6 e 7 Agosto 2020. ed il punto che ci riguarderà è il 9 “…PRECISAZIONI E APPROVAZIONE NUOVO ATTO UNILATERALE D’OBBLIGO”
Alla riunone dei lottisti ci è stato riferito che il Sindaco avesse preso impegno ad una Delibera di Consiglio che rettificasse gli errori e le criticità della DdC 51/2019 (che fra l’altro pretendeva di correggere le fragorose stupidaggini della DdC 16/2017).
Vedremo cosa loro preciseranno e come correggeranno l’Atto unilaterale d’Obbligo. Certo non averne discusso con gli interessati in maniera aperta è già sintomo di poca trasparenza e consueto spirito dirigista che, con Olmetto, ha più volte fallito nelle due ultime Amministrazioni e condotto ad un procedimento che, a valle dell’accesso agli atti, possiamo definire fallato in più punti e che potrebbe essere oggetto di ricorsi.
La cosa non è banale perchè l’Atto unilaterale d’Obbligo è quello che il Comune Imporrà di firmare ad ogni lottista pena l’inserimento di chi non lo firmasse nella lista dei non aderenti i quali dovrebbero essere espropriati, e non si sa a quali condizioni.
Per il resto, come potete leggere sotto, le nostre osservazioni riguardavano molti punti e non sarà una foglia di fico a poterli riparare.
Ovviamente aspettiamo gli atti ufficiali.
Nel settembre 2017 la proposta che facemmo all’amministrazione di un Roadmap per arrivare ad un risultato soddisfacente per tutti e che è stata allegramente ignorata. Questo per dimostrare che mai siamo stati una parte inerte nel procedimento, ma il processo partecipativo ci ha visto come attori solisti e senza orecchie disposte ad ascoltare dall’altra parte”.









