L’associazione di categoria scrive al sindaco Grando chiedendo tutela per le attività che stanno rispettando le regole
Assobar Ladispoli: “Basta con i soliti furbetti” –
“Basta con i soliti furbetti. Chi sbaglia deve pagare. Non ci possiamo più permettere di far chiudere una categoria per colpa di chi infrange le regole”.
A tuonare è il presidente di Assobar Ladispoli, Marco Nica.
Ieri con l’allentamento del lockdown sono stati diversi i cittadini che hanno finalmente messo piede fuori casa per godersi un’ora d’aria fuori, per le vie del centro e del lungomare.
Una situazione abbastanza tranquilla, con i cittadini che hanno mantenuto distanze e dispositivi di protezione individuale sempre a portata di mano, anzi di bocca.
Peccato però che qualcuno ha deciso di contravvenire comunque alle regole.
A denunciare l’accaduto già ieri sera è stato il sindaco di Ladispoli Alessandro Grando che ha lanciato l’appello ai giovani che ieri davanti a qualche attività hanno creato assembramento.
“Chi ieri è stato protagonista di assembramenti davanti al proprio locale con musica alta, vendendo alcol sapendo che di regola non va somministrato a chi è visibilmente brillo deve subire le conseguenze delle proprie scelte”, ha detto Nica.
“Non possiamo accettare che un’intera categoria paghi le conseguenze di chi di propria scelta, sta mettendo a rischio l’incolumità di una comunità non rispettando le regole”.
“Chi sbaglia – ha proseguito il presidente Assobar, Marco Nica – deve pagare. I luoghi dove accadono questi eventi sono sempre gli stessi. E’ ora di intervenire seriamente. C’è in ballo la sopravvivenza delle attività”.









