File fuori da banche, supermercati, farmacie e attività commerciali per rispettare il Dpcm che ha classificato l’Italia “Zona protetta” per contrastare il diffondersi del contagio
Ladispoli e Cerveteri: la vita ai tempi del coronavirus –
Con il nuovo Dpcm del Governo Conte che ha classificato l’Italia intera “zona protetta” estendendo le misure fino a ieri adottate solo per le Regioni del Nord, ora in tutto il Paese inizia a respirarsi la stessa “aria”.
Niente più assembramenti. Poca gente per strada e il rispetto delle norme da settimane ormai più volte elencate e diffuse dagli esponenti del Governo, dagli esperti della sanità e dai mass media.
(il mercato giornaliero di frutta e verdura a Ladispoli)
E così, dopo l’assalto ai supermercati notturni, di ieri sera post annuncio dell’estensione delle misure restrittive per contrastare il diffondersi del covid-19, questa mattina la vita inizia a scorrere più lenta e più attenta alle norme comportamentali da seguire.
Al mercato giornaliero di Ladispoli gli operatori indossavano quasi tutti la mascherina oltre che i guanti.
Guanti anche per quei pochi cittadini presenti e intenti a fare i loro acquisti.
File davanti ai supermercati, alle banche, alle farmacie comunali, sia a Ladispoli che a Cerveteri in attesa di poter entrare per i propri acquisti.
(Fila a un supermercato di Ladispoli)
Ci sono poi le attività commerciali che hanno deciso di sospendere le loro attività al momento, chi invece continua a indicare, tramite segnaletica orizzontale, ai propri clienti le distanze da mantenere al fine da evitare contatti.
Diversi i ristoratori della zona e i supermercati che stanno iniziando ad attivare anche il servizio a domicilio per evitare alle persone di uscire da casa.
(fila davanti a una farmacia comunale a Ladispoli)
(fila a un supermercato a Cerveteri)
Ancora però qualche giovane non ha ben compreso a pieno le regole imposte per garantire la sicurezza di tutti.
Qualcuno non ha ben compreso lo stop di qualsiasi tipo di attività sportiva, agonistica e non.
(alcuni ragazzi che giocano ai campetti di via Firenze)
Tanto è vero che ai campetti di via Firenze, c’è ancora chi, in barba all’invito di restare a casa e uscire solo per motivi strettamente necessari (o anche solo per una veloce boccata d’aria, ma evitando gli assembramenti) gioca a basket insieme ai propri amici.









