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Presentato a Cerveteri il progetto “Città della Cultura 2020” della Regione





Parola d’ordine “sdoganare il concetto di Cultura”

Presentato a Cerveteri il progetto “Città della Cultura 2020” della Regione

In un palazzo Ruspoli gremito, è stato presentato ieri il progetto “Città della Cultura 2020 della Regione Lazio”, che vede coinvolte Cerveteri, Santa Marinella, Tolfa e Allumiere.

I comuni vincitori del bando, che hanno ovviamente inviato le loro cariche istituzionali, avranno dunque l’obiettivo di porre la Cultura al centro dei loro progetti e ciò pare chiaro già dalle intenzioni dell’assessore Battafarano, che auspica che i cittadini diventino parte attiva della cultura cittadina e che possano accrescere il patrimonio culturale del comune in cui vivono grazie alla condivisione delle loro conoscenze terriroriali e tradizionali.

Dalla Regione invece arriva soddisfazione, espressa dal vicepresidente Leodori, che parla di sinergia tra realtà vicine e di collaborazione nuova, in controtendenza con l’egoismo che aveva caratterizzato gli anni precedenti.

Un vero rilancio per il settore culturale secondo Leodori, che testimonia la maturità di amministrazioni diverse ma focalizzate su un unico obiettivo.

Proprio da Tolfa, Allumiere e Santa Marinella arrivano i messaggi più importanti, come specificato dal Sindaco della Perla del Tirreno, Pietro Tidei che precede la costruzione di “un qualcosa di grandioso”, parlando ancora una volta dell’importanza del fare rete sul territorio.

Di Alessandro Ferri