“Chiedo perdono alla squadra, alla società e al mondo politico”
“Le mie scuse a Juan Jesus, voglio incontrarlo” , parla Andrea –
Il civitavecchiese Andrea Dell’Aquila, 37 anni, è consapevole della leggerezza che ha commesso in quel giovedì sera, giorno successivo alla partita Roma-Atalanta giocata mercoledì alle 19 all’Olimpico, persa 2-0 dai giallorossi di Paulo Fonseca.
Quella sera Andrea stava in Curva Sud : “Sono un ex frequentatore di stadi e ultimamente neanche ci stavo più andando. “
“Ma non sono il tipo che quando va a tifare i propri colori insulta e fischia i giocatori o fa a cazzotti”.

Alle 19 del giorno successivo alla partita, dopo aver visto e rivisto i momenti salienti del match, andrea ha preso il cellulare ed ha scritto nella chat privata del social network Instagram tre frasi denigratorie al difensore brasiliano ventottenne Juan Jesus.
Trascorsi 60 minuti succede qualcosa di inaspettato: migliaia di richieste di amicizia al profilo di Andrea, notizie che appaiono a suon di secondi su televisioni e telematici con le proprie foto che riportano la notizia di un tifoso bandito a vita dalle partite dei giallorossi.
“È stata una sciocchezza” – esordisce il ragazzo “una leggerezza”
“Nel momento in cui gli ho mandato il messaggio non ci ho pensato alla conseguenza perché pensavo che neanche l’avrebbe letto e invece l’ha visto e come, ha fatto lo screenshot della chat con i miei insulti e l’ha girato alla società As Roma che l’ha visto e ha preso il duro provvedimento”.
“Purtroppo sono andato a toccare l’argomento attuale di questi giorni.”
“Devo dire però che il popolo italiano giudica troppo in fretta e io non posso essere condannato alla gogna mediatica per tre frasi che ho scritto, non dandomi tra l’altro la possibilità di far capire a tutti che io non sono un razzista”
“Un modo sicuramente è incontrare Juan Jesus”.
“Questa gogna che si è venuta a creare è e può diventare pericolosa, perché dà l’occasione a migliaia di persone di insultarmi.”
“Chiedo perdono alla squadra, alla società e al mondo politico”
“Voglio ribadire che io non sono razzista”
“la mia è stata una leggerezza, un momento di poca lucidità, in cui ho esagerato con le parole. Il mio augurio – conclude Andrea Dell’Aquila – è che questa situazione possa andare a buon fine”.
“Spero di abbracciare Juan Jesus il prima possibile”









