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Ladispoli, la Biblioteca Peppino Impastato gremita per la presentazione del libro “IO” di Anna Maria Rospo: circa 200 persone per un evento da ricordare





Grande partecipazione all’incontro dedicato alla consapevolezza di sé e alla crescita personale. Ad aprire e moderare l’evento l’assessora alla Cultura Margherita Frappa, affiancata da esperte di neuropsichiatria e scienze motorie. Una giornata che si candida a essere ricordata tra le iniziative più partecipate della biblioteca comunale.

Ladispoli, la Biblioteca Peppino Impastato gremita per la presentazione del libro “IO” di Anna Maria Rospo: circa 200 persone per un evento da ricordare –

di Marco Di Marzio

LADISPOLI – Una sala gremita, circa 200 persone presenti e un pubblico attento, partecipe e coinvolto in un percorso che ha saputo andare ben oltre la tradizionale presentazione di un libro. Sabato 7 novembre 2026, la Biblioteca Comunale “Peppino Impastato” di Ladispoli ha ospitato un appuntamento di grande richiamo culturale e umano, dedicato alla presentazione del volume “IO: chi comanda nella tua testa?”, opera prima della psicologa e psicoterapeuta Anna Maria Rospo.

Un successo di pubblico particolarmente significativo, che potrebbe collocare l’iniziativa tra gli eventi più partecipati nella storia della biblioteca cittadina. Un dato che, pur richiedendo un confronto con le presenze registrate nelle precedenti manifestazioni, restituisce già l’immagine di una struttura culturale capace di richiamare un numero straordinario di cittadini attorno a temi di grande attualità.

Le fotografie dell’incontro raccontano più di tante parole: posti a sedere completamente occupati, numerose persone in piedi lungo le pareti e negli spazi disponibili, una partecipazione che testimonia quanto sia forte il desiderio di occasioni di confronto, conoscenza e riflessione.

Ad aprire l’incontro, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Ladispoli, è stata Margherita Frappa, assessora alla Cultura e alla Pubblica Istruzione, che ha accolto i partecipanti sottolineando il valore di una biblioteca intesa non soltanto come luogo di lettura e conservazione del patrimonio librario, ma anche come spazio vivo di aggregazione, formazione e crescita collettiva.

La stessa Frappa ha curato la moderazione dell’appuntamento, accompagnando il pubblico attraverso un confronto multidisciplinare costruito attorno ai contenuti del volume. Un ruolo particolarmente significativo anche alla luce del suo impegno istituzionale nella valorizzazione e nella gestione culturale della Biblioteca Peppino Impastato. La Voce Dell’Etruria+1

Un libro per riscoprire sé stessi oltre le aspettative degli altri

Al centro dell’iniziativa il primo lavoro editoriale di Anna Maria Rospo, psicologa e psicoterapeuta di orientamento rogersiano, che con “IO: chi comanda nella tua testa?” propone un percorso di conoscenza personale fondato sull’ascolto, sull’accettazione di sé e sulla capacità di riconoscere i condizionamenti che influenzano le nostre scelte quotidiane.

Non un semplice saggio teorico, ma un manuale pratico, arricchito da esercizi e strumenti di riflessione, pensato per accompagnare il lettore nella ricerca di una maggiore autenticità.

Il libro affronta una domanda tanto semplice quanto profonda: chi siamo realmente quando ci liberiamo, almeno per un momento, dei ruoli sociali, delle responsabilità, delle aspettative e delle etichette che spesso finiscono per definire la nostra esistenza?

Tre i concetti fondamentali che attraversano l’opera: maggiore consapevolezza per scegliere la propria direzione, maggiore libertà per vivere autenticamente e maggiori possibilità per esprimere il proprio potenziale. baraondanews.it+1

Una riflessione che ha trovato terreno fertile nell’attenzione del pubblico presente, trasformando la presentazione in un’occasione di dialogo sul rapporto tra mente, emozioni, corpo e benessere personale.

Il contributo delle esperte: un viaggio tra mente, cervello e corpo

Ad arricchire il pomeriggio sono stati gli interventi di due professioniste, chiamate ad approfondire da prospettive differenti il tema della consapevolezza.

La dottoressa Rossella Chiera, neuropsichiatra, ha affrontato il rapporto tra funzionamento cerebrale, capacità di cambiamento e conoscenza di sé, soffermandosi sul ruolo della plasticità cerebrale e sulla possibilità di modificare schemi mentali e comportamentali attraverso una maggiore attenzione ai propri processi interiori.

La dottoressa Francesca Ranucci, esperta in Scienze Motorie, ha invece posto l’attenzione sul legame tra corpo e mente, evidenziando come il movimento, la percezione corporea e il benessere fisico possano rappresentare strumenti importanti nel percorso di crescita personale.

A collegare i diversi interventi è stata Margherita Frappa, che ha guidato il confronto attraverso domande mirate, offrendo al pubblico una lettura accessibile di tematiche complesse.

Ne è emerso un messaggio condiviso: la consapevolezza non riguarda esclusivamente il pensiero, ma coinvolge l’intera persona, nelle sue dimensioni psicologiche, emotive e corporee.

“Chi sei?”: quando il pubblico diventa protagonista

Uno dei momenti più significativi dell’incontro è stato quello dedicato all’esercizio esperienziale “Chi sei?”, guidato direttamente da Anna Maria Rospo.

Ai partecipanti è stato chiesto di fermarsi, respirare, ascoltarsi e rispondere per tre volte alla stessa domanda, provando progressivamente ad andare oltre le definizioni più immediate della propria identità.

Dapprima il lavoro, i ruoli sociali e le responsabilità quotidiane. Poi i legami affettivi e familiari. Infine, un interrogativo ancora più profondo: chi rimane quando vengono messe da parte tutte queste definizioni?

Un esercizio che ha trasformato la sala della biblioteca in uno spazio di introspezione collettiva, nel quale ciascuno ha potuto ritagliarsi un momento personale, lontano dalla frenesia della quotidianità.

Il percorso si è concluso con un invito a custodire le proprie risposte, senza alcun obbligo di condividerle, riconoscendole come punto di partenza di un cammino individuale.

Una modalità di presentazione originale, capace di superare la distanza tra autore e pubblico e di rendere concretamente accessibili i contenuti del libro.

Circa 200 presenze: la biblioteca conferma il suo ruolo centrale nella vita culturale cittadina

Al di là dei contenuti dell’incontro, resta soprattutto il dato della partecipazione: circa 200 persone hanno affollato gli spazi della Biblioteca Peppino Impastato, offrendo un’immagine particolarmente significativa della vitalità culturale di Ladispoli.

Una presenza numerosa che assume ancora più valore considerando la natura dell’appuntamento, dedicato a un’opera prima e a temi che richiedono ascolto, attenzione e disponibilità al confronto.

La biblioteca si è così confermata un importante punto di riferimento per la comunità, capace di ospitare non soltanto iniziative letterarie, ma anche esperienze formative e momenti di condivisione.

Il successo dell’appuntamento rappresenta un segnale incoraggiante per la programmazione culturale cittadina e per il lavoro di valorizzazione degli spazi bibliotecari.

Se confermato dal confronto con i dati delle precedenti manifestazioni, quello del 7 novembre potrebbe figurare tra gli incontri di maggiore richiamo mai ospitati nella struttura.

Una giornata che lascia un messaggio: la cultura è anche conoscenza di sé

Nella parte conclusiva dell’evento è stato riservato spazio alle domande e alle riflessioni del pubblico, prima dei ringraziamenti finali affidati a Margherita Frappa.

Il pomeriggio ha dimostrato come la presentazione di un libro possa diventare molto più di un appuntamento editoriale: un’occasione per incontrarsi, interrogarsi e condividere strumenti utili alla vita quotidiana.

Per Anna Maria Rospo, il successo della presentazione rappresenta un importante momento nel suo percorso di divulgazione e un riconoscimento dell’interesse suscitato dalla sua prima pubblicazione.

Per la Biblioteca Peppino Impastato, invece, una giornata di grande partecipazione che rafforza il valore della cultura come esperienza collettiva.

E forse proprio qui risiede il significato più autentico dell’iniziativa: aver riunito circa 200 persone non soltanto attorno a un libro, ma attorno a una domanda che riguarda ciascuno di noi.

Chi siamo davvero, quando smettiamo di essere ciò che gli altri si aspettano?

Una domanda che, dopo questo partecipato pomeriggio ladispolano, continuerà ad accompagnare i lettori ben oltre le pareti della biblioteca.