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Giovanna Botteri arriva a Ladispoli: alla libreria Scritti e Manoscritti presenta “Soffiando nel vento”, un viaggio tra le donne che non si arrendono





Domenica 8 novembre la celebre giornalista, per anni volto della Rai e testimone dei grandi avvenimenti internazionali, incontrerà i lettori per raccontare il suo nuovo libro edito da Solferino. Un’opera intensa dedicata al coraggio femminile, alla libertà, alla solidarietà e alla capacità di resistere alle ingiustizie. In dialogo con l’autrice Eugenio Murrali.

Giovanna Botteri arriva a Ladispoli: alla libreria Scritti e Manoscritti presenta “Soffiando nel vento”, un viaggio tra le donne che non si arrendono –

Sarà un appuntamento di particolare rilievo culturale quello che vedrà protagonista Giovanna Botteri, una delle giornaliste italiane più conosciute e apprezzate dal grande pubblico, attesa domenica 8 novembre 2026 alla libreria Scritti e Manoscritti di Ladispoli per la presentazione del suo libro “Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono”, pubblicato da Solferino.

L’incontro, annunciato dagli organizzatori per le ore 18.30, vedrà la giornalista dialogare con Eugenio Murrali, offrendo al pubblico l’opportunità di conoscere da vicino un’opera che intreccia giornalismo, memoria, impegno civile e testimonianze di vita.

Dopo una lunga carriera trascorsa a raccontare guerre, crisi internazionali, trasformazioni politiche e vicende umane dai principali scenari del mondo, Giovanna Botteri rivolge questa volta il proprio sguardo all’Italia contemporanea, scegliendo di raccontarla attraverso le esperienze, le battaglie e le speranze delle donne.

Il risultato è un libro di 224 pagine che si presenta come un’indagine narrativa sul nostro tempo, capace di restituire voce e dignità a figure spesso lontane dai riflettori, ma protagoniste di gesti straordinari nella loro quotidianità.

Al centro dell’opera c’è una convinzione profonda: per comprendere davvero un Paese bisogna ascoltare chi ogni giorno ne affronta le contraddizioni, ne custodisce la memoria e continua a credere nella possibilità di cambiarlo.

Il percorso narrativo prende ispirazione anche dal pensiero di Marjane Satrapi, artista e autrice iraniana, e dal valore della resistenza femminile. Le donne raccontate da Botteri non rappresentano soltanto storie individuali, ma diventano il simbolo di una società che, nonostante difficoltà, disuguaglianze e ingiustizie, conserva la capacità di reagire.

Tra le protagoniste compare Mirella Alloisio, nome di battaglia Olga, giovane partigiana che assistette alla liberazione di Genova nel 1945 e che ha dedicato la propria vita a trasmettere alle nuove generazioni il significato della libertà conquistata attraverso la Resistenza.

Accanto alla memoria storica trovano spazio vicende contemporanee, come quella di Silvia, impegnata nella solidarietà internazionale, o di Dalia, che ha scelto di destinare il denaro ricevuto da un’assicurazione a iniziative di sostegno per le persone in difficoltà.

Particolarmente significativa è anche la storia di Aya, evacuata da Gaza attraverso i corridoi umanitari e oggi impegnata nel mondo della ricerca universitaria a Siena: una testimonianza che unisce il dramma della guerra alla possibilità di ricostruire il proprio futuro.

Il libro attraversa inoltre la vicenda della fotografa e attivista Tina Modotti, le esperienze delle donne di Niscemi e quelle delle comunità romagnole colpite dalle alluvioni, raccontando la forza di chi continua a difendere la propria terra, i propri affetti e la propria dignità.

Non si tratta, dunque, soltanto di un omaggio all’universo femminile, ma di una riflessione più ampia sulla società italiana, sulle sue fragilità e sulle responsabilità collettive.

Il coraggio, nella narrazione di Botteri, non coincide necessariamente con imprese eccezionali: spesso si manifesta nella capacità di non voltarsi dall’altra parte, di aiutare qualcuno, di difendere un diritto o semplicemente di ricominciare dopo una tragedia.

Anche il titolo dell’opera richiama idealmente Blowin’ in the Wind, la celebre canzone di Bob Dylan, trasformando il vento in una metafora delle domande irrisolte del nostro tempo, delle ingiustizie che attraversano la società e della necessità di trovare risposte attraverso la consapevolezza e l’impegno.

Ne emerge un racconto che alterna denuncia e speranza, memoria e attualità, offrendo ai lettori uno sguardo partecipe su un’Italia che spesso fatica a riconoscersi, ma che continua a custodire straordinarie risorse umane.

La scelta di affidare alle donne il filo conduttore del libro assume così un significato preciso: riconoscere il loro ruolo non soltanto come testimoni degli avvenimenti, ma come protagoniste attive del cambiamento.

Giovanna Botteri porta in queste pagine la sensibilità maturata in decenni di giornalismo sul campo, dove dietro ogni grande avvenimento storico si nascondono esistenze, volti e storie che meritano di essere ascoltati.

La presentazione alla libreria Scritti e Manoscritti rappresenterà quindi un’occasione per riflettere non soltanto sul valore della letteratura e del giornalismo, ma anche su temi di grande attualità come la condizione femminile, i diritti, la pace, la solidarietà e la memoria.

Un incontro che promette di andare oltre la tradizionale presentazione editoriale, diventando un momento di confronto e partecipazione attorno a una domanda fondamentale: quanto possono incidere le storie delle persone comuni sulla coscienza collettiva e sul futuro della società?

L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

Un’intera carriera dedicata al racconto del mondo

Nata a Trieste nel 1957, laureata in Filosofia e con una formazione universitaria alla Sorbona di Parigi, Giovanna Botteri ha iniziato la propria carriera giornalistica in Rai nel 1985, affermandosi successivamente come inviata speciale del TG3.

Ha raccontato alcuni degli avvenimenti più significativi della storia contemporanea, dalle guerre nei Balcani ai conflitti in Afghanistan e Iraq, fino alle grandi trasformazioni politiche e sociali degli Stati Uniti, della Cina e della Francia, Paesi nei quali ha ricoperto importanti incarichi di corrispondenza per il servizio pubblico radiotelevisivo.

Particolarmente intensa è stata la sua testimonianza da Pechino durante l’emergenza Covid-19, quando i suoi collegamenti televisivi hanno rappresentato per milioni di italiani una finestra diretta su una crisi sanitaria destinata a cambiare il mondo.

Nel corso della carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Ilaria Alpi, il Premio Saint-Vincent e il Premio Hemingway. Oggi continua a contribuire al dibattito pubblico anche attraverso la televisione e l’approfondimento giornalistico. Treccani+2

Con “Soffiando nel vento. Donne che non si arrendono”, Botteri trasferisce sulla pagina scritta la stessa attenzione per le persone che ha caratterizzato il suo lavoro di inviata: raccontare la realtà partendo dalle storie umane, perché anche dietro gli avvenimenti più complessi esistono sempre vite che chiedono di essere comprese e ascoltate.

L’appuntamento è per domenica 8 novembre 2026, alle ore 18.30, presso la libreria Scritti e Manoscritti, in via Ancona 180 a Ladispoli. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.