La consigliera delegata all’Igiene urbana Paola Rocchi al Festival della Scienza dei Cittadini nel Comune toscano, dove la differenziata sfiora il 90%. In programma nuove campagne di sensibilizzazione, maggiori controlli e iniziative per promuovere riciclo e riuso.
Santa Marinella, svolta nella gestione dei rifiuti: il modello Capannori per rilanciare la raccolta differenziata –
SANTA MARINELLA – Guardare alle esperienze virtuose per migliorare la gestione dei rifiuti, incrementare la raccolta differenziata e restituire maggiore decoro alla città. È questo l’obiettivo che ha portato la consigliera delegata all’Igiene urbana del Comune di Santa Marinella, Paola Rocchi, a partecipare alla terza edizione del Festival della Scienza dei Cittadini, ospitato dal Centro di Ricerca Rifiuti Zero di Capannori, in provincia di Lucca.

Un’occasione di confronto con una delle realtà italiane più rappresentative del movimento internazionale Zero Waste, che negli ultimi trent’anni ha saputo trasformare una mobilitazione popolare in un modello di gestione sostenibile dei rifiuti.
Proprio a Capannori, infatti, prese forma circa trent’anni fa una mobilitazione contro la realizzazione di un inceneritore nella Piana di Lucca. Da quella esperienza nacque un percorso fondato sulla raccolta porta a porta, sulla riduzione degli sprechi e sulla partecipazione attiva della cittadinanza.
I risultati raggiunti dal Comune toscano sono significativi: secondo i dati ISPRA relativi al 2024, la raccolta differenziata sfiora il 90%, un traguardo che colloca Capannori tra le esperienze di riferimento a livello nazionale.
Ben diversa la situazione di Santa Marinella, che continua a registrare percentuali tra le più basse della Città metropolitana di Roma. Nel 2024 la raccolta differenziata si è attestata al 51%, scendendo ulteriormente al 49% nel 2025.
Numeri che evidenziano la necessità di intervenire con una strategia capace di incidere non soltanto sull’organizzazione del servizio, ma anche sulle abitudini quotidiane dei cittadini.
«Il nostro Comune ha davanti una strada in salita, perché in dodici anni di raccolta porta a porta si sono consolidati comportamenti sbagliati che ora è difficile correggere», ha dichiarato la consigliera Rocchi.
«La nuova amministrazione è però determinata a invertire la rotta. Ci vorranno pazienza e determinazione nei controlli sull’operato della ditta e sul rispetto delle regole da parte dei cittadini, ma ce la faremo. Aver avviato un confronto con il Comune di Capannori, con l’assessora all’Ambiente Claudia Berti e con Rossano Ercolini, figura di spicco del movimento Rifiuti Zero, va in questa direzione».
Il confronto con Capannori rappresenta dunque un primo passo verso un possibile cambiamento nella gestione dell’igiene urbana di Santa Marinella, con l’obiettivo di individuare buone pratiche da adattare alle caratteristiche e alle esigenze del territorio.
Tra le prime azioni previste figura una nuova campagna di informazione e sensibilizzazione, che l’amministrazione comunale sta predisponendo insieme al gestore del servizio di igiene urbana. L’iniziativa sarà rivolta sia ai residenti sia ai turisti, con l’intento di favorire una maggiore consapevolezza sull’importanza della corretta separazione dei rifiuti e sul rispetto delle modalità di conferimento.
Parallelamente, la consigliera Rocchi, d’intesa con il sindaco Alessio Manuelli, sta lavorando al coinvolgimento delle associazioni cittadine per promuovere iniziative dedicate al riciclo, alla riduzione degli sprechi e al riuso dei materiali.
L’obiettivo è costruire un percorso partecipato, nel quale istituzioni, cittadini e realtà associative possano contribuire concretamente al miglioramento della qualità ambientale e del decoro urbano.
La sfida per Santa Marinella sarà trasformare le buone intenzioni in risultati misurabili, attraverso un servizio più efficiente, controlli costanti e una maggiore responsabilizzazione collettiva.
L’esperienza di Capannori dimostra che raggiungere percentuali elevate di raccolta differenziata è possibile, ma richiede continuità amministrativa, organizzazione e soprattutto la collaborazione della comunità.
Per Santa Marinella si apre quindi una fase importante: recuperare il terreno perduto e avviare un cambiamento culturale che metta al centro la sostenibilità ambientale, la pulizia della città e la tutela del territorio.









