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Cerveteri, Tarip: recuperati 200mila euro. L’intervista all’Assessore Gnazi: “Così abbiamo contenuto gli aumenti”





di Giovanni Zucconi

Cerveteri, Tarip: recuperati 200mila euro. L’intervista all’Assessore Gnazi: “Così abbiamo contenuto gli aumenti”

Cerveteri, Tarip: recuperati 200mila euro. L’intervista all’Assessore Gnazi: “Così abbiamo contenuto gli aumenti”
Foto generata con l’AI

Recuperare la Tarip non pagata, o versata in misura inferiore al dovuto, ha consentito al Comune di Cerveteri di contenere gli aumenti del 2026. Nel 2025 i recuperi hanno raggiunto circa 200mila euro. Quest’anno il lavoro, portato avanti insieme dagli uffici Ambiente e Tributi, procede allo stesso ritmo e potrebbe produrre un risultato ancora maggiore. L’Assessore Alessandro Gnazi, nell’intervista che ci ha gentilmente concesso, spiega come l’allargamento stabile della platea dei contribuenti possa incidere sulle tariffe e sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti.     

Assessore, come si arriva a stabilire quanto devono pagare i cittadini di Cerveteri per la Tarip?

“Le tariffe discendono dal PEF, il Piano economico finanziario. Il Comune lo costruisce, ma deve farlo sulla base di norme nazionali molto stringenti, dettate da ARERA. Non è quindi possibile stabilire liberamente le tariffe.”

Ma se non ci sono margini per definire le tariffe, come può fare il Comune di Cerveteri per richiedere ai cittadini delle tariffe più contenute?

“L’Amministrazione può lavorare sui recuperi dei tributi non riscossi. Da una parte si incassano le somme che, per qualche motivo, non erano state versate. Dall’altra si fanno emergere nuove utenze e si allarga la platea dei contribuenti. Più persone partecipano al costo del servizio, più diventa possibile contenere gli aumenti della Tarip.”

Quale effetto produce, concretamente, l’ingresso di nuove utenze?

“Il costo del servizio viene ripartito tra un numero maggiore di contribuenti. E questo, naturalmente, ci permette di contenere gli aumenti della Tarip. È uno degli ambiti nei quali il lavoro del Comune può incidere davvero.”

Ci può dire, in termini numerici, quale è stato il risultato ottenuto a Cerveteri?

“Nel 2025 abbiamo recuperato circa 200mila euro. Una somma che è stata considerata nella determinazione delle tariffe del 2026, e che ha consentito di contenere l’aumento che era previsto.”

Cerveteri, Tarip: recuperati 200mila euro. L’intervista all’Assessore Gnazi: “Così abbiamo contenuto gli aumenti”

Quanto sarebbe stato l’aumento senza quei 200mila euro?

“L’aumento sarebbe stato comunque contenuto, ma in media saremmo stati intorno al 5 per cento. Parlo di una media, perché abbiamo fatto delle simulazioni e ci sarà chi pagherà un po’ di più e chi un po’ di meno. Attraverso i recuperi siamo però riusciti a ridurre l’aumento che ci sarebbe stato sulla base del PEF.”

Il beneficio di questa attività di recupero si esaurisce con la riduzione delle tariffe di quest’anno?

“No. Il recupero non produce soltanto un beneficio immediato. Ogni utenza che emerge o viene registrata correttamente entra stabilmente nella platea dei contribuenti. È questo che rende strutturale e stabile il risultato del lavoro di recupero.”

Quali sono le situazioni emergono più frequentemente attraverso i controlli?

“Ci sono innanzitutto gli evasori totali, cioè persone che, attraverso i controlli incrociati, scopriamo non avere mai versato la Tarip. Poi ci sono le posizioni non registrate correttamente.”

Da che cosa può dipendere una posizione non corretta?

“Le cause possono essere diverse. Può esserci anche un problema di natura informatica. Un mastello può non essere stato associato correttamente oppure un’utenza può risultare collegata a un appartamento più piccolo rispetto a quello reale. Il calcolo della Tarip tiene conto della superficie dell’abitazione e del numero dei componenti del nucleo familiare. È quindi necessario che tutte le associazioni siano corrette.”

Immagino che il recupero degli evasori totali possa produrre effetti anche sul fenomeno dell’abbandono dei rifiuti

“Sì, perché è normale che chi non ha mai pagato la Tarip non abbia neppure ritirato i mastelli. Far entrare queste persone nel circuito regolare può contribuire anche a evitare gli abbandoni indiscriminati dei rifiuti. Si crea quindi un circuito virtuoso.”

Quella che ha appena descritto è stata un’operazione straordinaria?

“No, è stato, ed è, un lavoro continuativo. I recuperi rientrano nelle attività ordinarie del Comune, ma abbiamo scelto di portarli avanti con impegno e costanza. Non voglio attribuirmi meriti particolari, perché è un lavoro che un’Amministrazione deve sempre fare. Ma tra i molti fronti che erano aperti, abbiamo ritenuto importante insistere su questo perché sapevamo che avrebbe permesso di contenere gli aumenti della Tarip.”

Cerveteri, Tarip: recuperati 200mila euro. L’intervista all’Assessore Gnazi: “Così abbiamo contenuto gli aumenti”

Come avete organizzato questo lavoro?

“Attraverso una collaborazione costante tra l’ufficio Ambiente e l’ufficio Tributi. È un metodo di lavoro congiunto che abbiamo portato avanti finora e che intendiamo proseguire.”

Secondo lei, ci sono ancora margini di recupero?

“Sì. Portando avanti i controlli in maniera costante intercettiamo sempre nuove situazioni. È un lavoro che dovrà proseguire negli anni e che potrà sicuramente continuare a contenere gli aumenti.”

Ci può anticipare qualche dato sui recuperi che avete già effettuato nel 2026?

“Stiamo procedendo sullo stesso ritmo del 2025 e probabilmente recupereremo anche qualcosa in più rispetto ai 200mila euro. Il dato preciso potremo darlo però solo alla fine dell’anno.”

Quindi questi nuovi recuperi potranno incidere sulle tariffe del 2027?

“Esattamente. Se il lavoro continuerà con questo andamento, quasi sicuramente supereremo i 200mila euro. E il risultato potrà quindi essere utilizzato per ridurre le tariffe del prossimo anno.”