Ladispoli Attiva: “Per chi, come noi, si batte da anni per arrivare alla costituzione del Consorzio, tutto questo è motivo di profonda amarezza”
Terzo settore: un appello a non bloccare il Consorzio Sociale –

Una lettera diffusa da Ladispoli Attiva in cui si chiede ai consiglieri comunali di Cerveteri di non bloccare il Consorzio Sociale è stata diffusa in queste ore: “Le famiglie e il terzo settore lo aspettano da un decennio”, si legge.
“Stiamo seguendo con grande preoccupazione la vicenda del Consorzio Sociale tra i Comuni di Ladispoli e Cerveteri”, si legge.
“A Cerveteri questo tema sta diventando sempre più terreno di scontro politico – scrive Ladispoli Attiva –. Riteniamo, però, che questa non sia la questione su cui consumare una legittima e sacrosanta contrapposizione tra le forze politiche.
Per chi, come noi, si batte da anni per arrivare alla costituzione del Consorzio, tutto questo è motivo di profonda amarezza.
Ci sono famiglie, operatori, associazioni e tutto il mondo del Terzo Settore che attendono questo passaggio da oltre un decennio. Oggi non è il tempo delle divisioni, ma quello della responsabilità. È il momento di fare anche a Cerveteri ciò che è stato fatto a Ladispoli, dove il Consorzio è stato approvato con un voto unitario, nell’interesse esclusivo della comunità.
È possibile che lo Statuto possa essere migliorato. Se questo è il nodo, assumiamoci tutti l’impegno di lavorare insieme per perfezionarlo. In questa direzione, la proposta della sindaca Gubetti di istituire una commissione speciale composta da tutti i consiglieri comunali di Cerveteri e Ladispoli rappresenta una buona idea che, come Ladispoli Attiva ci sentiamo di accogliere.
Ma il primo passo va compiuto adesso. Il Consorzio deve essere costituito e approvato nel Consiglio comunale del 21 luglio. Solo così si potrà avviare concretamente un percorso di miglioramento condiviso.
Se Cerveteri dovesse, irresponsabilmente, bloccare tutto, si rischierebbe di vanificare oltre un decennio di lavoro, di aspettative e di speranze alimentate dallo storico accordo tra i due sindaci. Sarebbe un danno enorme, non per una parte politica, ma per l’intera comunità, per le famiglie che attendono servizi migliori e per tutto il territorio”.









