Servizi Sociali e Consorzio “Etruria Meridionale”: la lealtà dell’opposizione contro la prepotenza di una Giunta senza numeri.
Il Sindaco invoca la “responsabilità” sulle pagine della stampa locale, sostenendo l’urgenza di convocare il Consiglio entro il 20 luglio per non perdere le risorse del Consorzio. Peccato che, dietro le parole, si nasconda un’amministrazione che ha sistematicamente calpestato ogni tentativo di confronto costruttivo offerto dall’opposizione.
È doveroso ricostruire la cronologia di una gestione che definire lacunosa è un eufemismo. Dopo la debacle dello scorso dicembre in Consiglio Comunale, il silenzio della Giunta è stato assordante. Di fronte a questo vuoto, l’opposizione ha agito con spirito di servizio in tre tappe fondamentali:
1) nel mese di aprile la richiesta di un Consiglio Comunale aperto, per riportare la discussione nelle sedi opportune e uscire dall’immobilismo.
2) nel mese di maggio l’ invito al Sindaco per la composizione di una commissione ad hoc sul tema, ignorato completamente.
3) nel mese di giugno la richiesta formale, ai sensi del regolamento comunale, per la convocazione di un Consiglio volto all’istituzione di una Commissione Speciale, necessaria per analizzare le criticità tecniche ed economiche del Consorzio.
Tutti gesti di buon senso che l’amministrazione, forte di una maggioranza spesso assente, ha preferito ignorare o bistrattare.
La prova lampante di questa mancanza di rispetto istituzionale si è avuta durante la Conferenza dei Capigruppo del 6 luglio. In un’aula vuota, priva della maggioranza, il numero legale è stato garantito esclusivamente dalla presenza responsabile dei consiglieri di opposizione, senza i quali la seduta non si sarebbe nemmeno tenuta.
Cosa abbiamo ottenuto in cambio di tanta responsabilità? Un’amministrazione che, incurante delle nostre proposte di miglioramento, vuole portare in Consiglio il 21 luglio lo stesso testo del passato, bocciando nei fatti la volontà di collaborazione. Non solo: la nostra richiesta di istituire la Commissione Speciale è stata relegata a un Consiglio separato, fissato per il 29 luglio. In sostanza, il Sindaco vuole approvare il progetto “al buio” il 21, per poi discutere come migliorarlo solo dopo, a cose fatte.
Siamo di fronte a un paradosso: il Sindaco dichiara ai giornali che è necessario convocare il Consiglio entro il 20 per “responsabilità”, ma è lei stessa a fissare la data per il 21 e a ostacolare, con manovre di calendario, il lavoro di analisi e revisione richiesto dai consiglieri di opposizione.
Questa non è amministrazione, è una forzatura istituzionale. L’opposizione continuerà a fare il proprio dovere, a presidio della trasparenza e della tutela dei servizi sociali, nonostante una Giunta che si regge solo grazie al nostro senso di responsabilità.
I Consiglieri Comunali di Opposizione
Servizi Sociali e Consorzio “Etruria Meridionale”: la lealtà dell’opposizione contro la prepotenza di una Giunta senza numeri.
Il Sindaco invoca la “responsabilità” sulle pagine della stampa locale, sostenendo l’urgenza di convocare il Consiglio entro il 20 luglio per non perdere le risorse del Consorzio. Peccato che, dietro le parole, si nasconda un’amministrazione che ha sistematicamente calpestato ogni tentativo di confronto costruttivo offerto dall’opposizione.
È doveroso ricostruire la cronologia di una gestione che definire lacunosa è un eufemismo. Dopo la debacle dello scorso dicembre in Consiglio Comunale, il silenzio della Giunta è stato assordante. Di fronte a questo vuoto, l’opposizione ha agito con spirito di servizio in tre tappe fondamentali:
1) nel mese di aprile la richiesta di un Consiglio Comunale aperto, per riportare la discussione nelle sedi opportune e uscire dall’immobilismo.
2) nel mese di maggio l’ invito al Sindaco per la composizione di una commissione ad hoc sul tema, ignorato completamente.
3) nel mese di giugno la richiesta formale, ai sensi del regolamento comunale, per la convocazione di un Consiglio volto all’istituzione di una Commissione Speciale, necessaria per analizzare le criticità tecniche ed economiche del Consorzio.
Tutti gesti di buon senso che l’amministrazione, forte di una maggioranza spesso assente, ha preferito ignorare o bistrattare.
La prova lampante di questa mancanza di rispetto istituzionale si è avuta durante la Conferenza dei Capigruppo del 6 luglio. In un’aula vuota, priva della maggioranza, il numero legale è stato garantito esclusivamente dalla presenza responsabile dei consiglieri di opposizione, senza i quali la seduta non si sarebbe nemmeno tenuta.
Cosa abbiamo ottenuto in cambio di tanta responsabilità? Un’amministrazione che, incurante delle nostre proposte di miglioramento, vuole portare in Consiglio il 21 luglio lo stesso testo del passato, bocciando nei fatti la volontà di collaborazione. Non solo: la nostra richiesta di istituire la Commissione Speciale è stata relegata a un Consiglio separato, fissato per il 29 luglio. In sostanza, il Sindaco vuole approvare il progetto “al buio” il 21, per poi discutere come migliorarlo solo dopo, a cose fatte.
Siamo di fronte a un paradosso: il Sindaco dichiara ai giornali che è necessario convocare il Consiglio entro il 20 per “responsabilità”, ma è lei stessa a fissare la data per il 21 e a ostacolare, con manovre di calendario, il lavoro di analisi e revisione richiesto dai consiglieri di opposizione.
Questa non è amministrazione, è una forzatura istituzionale. L’opposizione continuerà a fare il proprio dovere, a presidio della trasparenza e della tutela dei servizi sociali, nonostante una Giunta che si regge solo grazie al nostro senso di responsabilità.
I Consiglieri Comunali di Opposizione
Riceviamo e pubblichiamo
Il Sindaco invoca la “responsabilità” sulle pagine della stampa locale, sostenendo l’urgenza di convocare il Consiglio entro il 20 luglio per non perdere le risorse del Consorzio. Peccato che, dietro le parole, si nasconda un’amministrazione che ha sistematicamente calpestato ogni tentativo di confronto costruttivo offerto dall’opposizione.
È doveroso ricostruire la cronologia di una gestione che definire lacunosa è un eufemismo. Dopo la debacle dello scorso dicembre in Consiglio Comunale, il silenzio della Giunta è stato assordante. Di fronte a questo vuoto, l’opposizione ha agito con spirito di servizio in tre tappe fondamentali:
1) nel mese di aprile la richiesta di un Consiglio Comunale aperto, per riportare la discussione nelle sedi opportune e uscire dall’immobilismo.
2) nel mese di maggio l’ invito al Sindaco per la composizione di una commissione ad hoc sul tema, ignorato completamente.
3) nel mese di giugno la richiesta formale, ai sensi del regolamento comunale, per la convocazione di un Consiglio volto all’istituzione di una Commissione Speciale, necessaria per analizzare le criticità tecniche ed economiche del Consorzio.
Tutti gesti di buon senso che l’amministrazione, forte di una maggioranza spesso assente, ha preferito ignorare o bistrattare.
La prova lampante di questa mancanza di rispetto istituzionale si è avuta durante la Conferenza dei Capigruppo del 6 luglio. In un’aula vuota, priva della maggioranza, il numero legale è stato garantito esclusivamente dalla presenza responsabile dei consiglieri di opposizione, senza i quali la seduta non si sarebbe nemmeno tenuta.
Cosa abbiamo ottenuto in cambio di tanta responsabilità? Un’amministrazione che, incurante delle nostre proposte di miglioramento, vuole portare in Consiglio il 21 luglio lo stesso testo del passato, bocciando nei fatti la volontà di collaborazione. Non solo: la nostra richiesta di istituire la Commissione Speciale è stata relegata a un Consiglio separato, fissato per il 29 luglio. In sostanza, il Sindaco vuole approvare il progetto “al buio” il 21, per poi discutere come migliorarlo solo dopo, a cose fatte.
Siamo di fronte a un paradosso: il Sindaco dichiara ai giornali che è necessario convocare il Consiglio entro il 20 per “responsabilità”, ma è lei stessa a fissare la data per il 21 e a ostacolare, con manovre di calendario, il lavoro di analisi e revisione richiesto dai consiglieri di opposizione.
Questa non è amministrazione, è una forzatura istituzionale. L’opposizione continuerà a fare il proprio dovere, a presidio della trasparenza e della tutela dei servizi sociali, nonostante una Giunta che si regge solo grazie al nostro senso di responsabilità.
I Consiglieri Comunali di Opposizione










