Via di Ceri, ordinanza del Comune per il costone franato. Il Consigliere Bucchi domanda: “Perché solo ora?”
È stata emessa, dal Comune di Cerveteri, una Ordinanza Sindacale per la messa in sicurezza del costone tufaceo a ridosso di via di Ceri. È il provvedimento firmato il 19 maggio 2026 dalla Sindaca Elena Gubetti, dopo la frana avvenuta il 3 ottobre 2024. Quando, a seguito di un violento nubifragio, un tratto del costone si era staccato investendo la strada comunale, e portando alla chiusura del tratto interessato.
Una chiusura che, da allora, continua a pesare sulla viabilità e sui collegamenti con l’antico borgo medievale di Ceri. Nell’ordinanza si ricorda infatti che il provvedimento di interdizione al transito, adottato subito dopo il crollo, ha eliminato il rischio immediato per la circolazione, ma non ha rimosso la fonte del pericolo. Il problema resta l’instabilità del fronte roccioso.

Con l’ordinanza n. 16, il Comune ordina alla Società Agricola Ceri S.S., proprietaria del terreno su cui si trova il costone, di affidare entro 30 giorni l’incarico a un geologo abilitato per effettuare prove, indagini e rilievi sull’intero fronte tufaceo. Entro i successivi 60 giorni dovrà poi essere presentata al Comune una verifica di sicurezza. E, se necessario, un progetto degli interventi di consolidamento e messa in sicurezza. Con relativo cronoprogramma. In caso di mancata ottemperanza, l’ordinanza prevede la possibilità di procedere con l’esecuzione d’ufficio in danno. Con addebito delle spese alla proprietà inadempiente.
Su questo provvedimento è intervenuto il Consigliere di minoranza Luigino Bucchi, che pone soprattutto una questione di tempi. Per Bucchi, infatti, l’ordinanza arriva dopo un periodo molto lungo, durante il quale la chiusura della strada ha continuato a creare disagi ai cittadini e al borgo di Ceri.
Bucchi scrive che, “Dopo quasi due anni dalla frana del costone tufaceo lungo via di Ceri, avvenuta il 3 ottobre 2024, che ha portato alla chiusura della principale arteria di collegamento con l’antico borgo medievale di Ceri, e dopo i numerosi interventi in aula consiliare da parte dei consiglieri della minoranza, che chiedevano all’amministrazione di avviare iniziative per la soluzione del problema, finalmente spunta dal cilindro del primo cittadino un’ordinanza sindacale nei confronti del privato proprietario del terreno dove è avvenuta la frana. A questo punto viene spontaneo chiedersi quali siano le ragioni che hanno indotto il Sindaco a prendere iniziative per la soluzione del problema solo ora, dopo quasi due anni dall’accaduto, nonostante i disagi per i cittadini tuttora esistenti a causa del tronco stradale interdetto al passaggio”.
Resta ora da capire quali saranno i tempi effettivi del percorso indicato dall’ordinanza. Prima le verifiche tecniche sul costone, poi l’eventuale progetto di messa in sicurezza. Solo dopo questi passaggi si potrà avere un quadro più chiaro sui tempi di ripristino della viabilità lungo via di Ceri.









