I dati Istat segnano un aumento dello 0,8% rispetto a febbraio e del 3,7% su base annua. Boom dell’e-commerce, bene anche la grande distribuzione
Commercio in ripresa: a marzo crescono le vendite al dettaglio –

Segnali positivi per il commercio italiano arrivano dai dati diffusi dall’Istat relativi al mese di marzo 2026. Le vendite al dettaglio registrano infatti una crescita sia in valore che in volume, confermando una ripresa dei consumi dopo i mesi precedenti. Secondo l’istituto di statistica, rispetto a febbraio le vendite aumentano dello 0,8% in valore e dello 0,7% in volume, mentre su base annua l’incremento raggiunge il 3,7% in valore e il 2,1% in volume.
Il dato positivo riguarda sia il comparto alimentare sia quello non alimentare. Nel primo trimestre del 2026, rispetto ai tre mesi precedenti, le vendite crescono dello 0,6% in valore e dello 0,2% in volume. I beni alimentari segnano un aumento dello 0,9% in valore, mentre i beni non alimentari crescono dello 0,6%.
A trainare il settore è soprattutto il commercio elettronico, che continua la sua espansione con un balzo dell’11,2% rispetto a marzo dello scorso anno. Crescono anche la grande distribuzione (+3,7%), le imprese operanti su piccole superfici (+3,1%) e le vendite al di fuori dei negozi (+3,4%).
Secondo gli analisti, il miglioramento dei dati riflette una maggiore propensione alla spesa delle famiglie, favorita da una fase di relativa stabilità economica e da una lenta ripresa del potere d’acquisto. Tuttavia, la differenza tra crescita in valore e crescita in volume conferma che l’effetto prezzi continua a incidere sui consumi, soprattutto nel comparto alimentare.
Il quadro delineato dall’Istat evidenzia dunque un commercio al dettaglio in moderata ripresa, con dinamiche sempre più orientate verso i canali digitali e la grande distribuzione organizzata, protagonisti di una trasformazione strutturale delle abitudini di acquisto degli italiani.









