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Credito in crescita: a marzo prestiti su del 2,4%





Famiglie e imprese tornano a chiedere finanziamenti, mentre i tassi continuano a scendere

Credito in crescita: a marzo prestiti su del 2,4% –

Prosegue la ripresa del credito in Italia. A marzo 2026 i prestiti concessi a famiglie e imprese registrano un aumento del 2,4% su base annua, in accelerazione rispetto al +2,2% di febbraio. Lo rileva il rapporto mensile dell’ABI, confermando un trend positivo iniziato nella primavera dello scorso anno.

La crescita appare ormai consolidata: per le famiglie si tratta del quindicesimo mese consecutivo di aumento dei finanziamenti, mentre per le imprese è il nono mese di espansione del credito. Un segnale che indica un ritorno della fiducia sia nei consumi sia negli investimenti produttivi.

Parallelamente, continua la discesa dei tassi di interesse sulle nuove operazioni. Il costo medio dei prestiti alle imprese scende al 3,26%, mentre quello dei mutui per l’acquisto di abitazioni si attesta al 3,36%, in ulteriore calo rispetto ai mesi precedenti. Il tasso medio complessivo resta invece stabile al 3,98%, riflettendo ancora il peso dei finanziamenti contratti negli anni passati.

Il miglioramento delle condizioni di accesso al credito rappresenta un elemento chiave per sostenere la crescita economica. Tassi più bassi e maggiore disponibilità di finanziamenti possono infatti favorire sia la spesa delle famiglie sia i piani di investimento delle imprese, contribuendo a rafforzare il ciclo economico.

Gli osservatori sottolineano tuttavia che la ripresa resta graduale e differenziata: se da un lato il credito alle famiglie mostra una dinamica più robusta, dall’altro quello alle imprese cresce con maggiore cautela, risentendo ancora delle incertezze legate al contesto internazionale e ai costi dell’energia.

In prospettiva, l’evoluzione del credito bancario sarà uno degli indicatori più rilevanti per misurare la solidità della ripresa economica italiana nei prossimi mesi.