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L’oro torna a salire: quotazioni a 4.670 dollari l’oncia





Dopo la volatilità dei giorni scorsi, il metallo prezioso recupera terreno sui mercati globali tra tensioni geopolitiche e attese sulle banche centrali

L’oro torna a salire: quotazioni a 4.670 dollari l’oncia –

Il prezzo dell’oro torna a crescere sui mercati internazionali, recuperando parte delle perdite registrate nelle ultime sedute. Il metallo prezioso con consegna immediata (gold spot) è scambiato a circa 4.670 dollari l’oncia, segnando un nuovo rialzo dopo la recente fase di forte volatilità.

Il movimento arriva al termine di giorni particolarmente turbolenti per il comparto delle materie prime. Solo poche sedute fa, infatti, l’oro aveva oscillato attorno ai 5.000 dollari, per poi subire un brusco calo fino a circa 4.600 dollari l’oncia, complice il rafforzamento del dollaro e le tensioni internazionali.

Il rimbalzo attuale conferma il ruolo dell’oro come bene rifugio nei momenti di incertezza. Le quotazioni restano infatti influenzate da diversi fattori: l’andamento dei tassi di interesse, le decisioni delle banche centrali e soprattutto il quadro geopolitico, che continua a pesare sui mercati energetici e finanziari.

Nonostante il recupero, i prezzi restano inferiori ai picchi recenti. A inizio marzo il metallo aveva superato quota 5.100 dollari, mentre nei giorni successivi si era stabilizzato poco sopra i 5.000 prima della discesa.

Gli operatori guardano ora alle prossime mosse delle principali banche centrali e all’evoluzione delle tensioni internazionali, elementi che potrebbero determinare nuove oscillazioni. In un contesto così instabile, l’oro continua a confermarsi uno degli asset più sensibili agli equilibri globali e uno dei principali strumenti di protezione per gli investitori.