A Ladispoli un numero superiore di aziende rispetto a Cerveteri, ma con un tasso di mortalità di quasi il triplo – di Giovanni Zucconi
Ci sono temi, anche importanti, che si ragionano spesso “a sentimento”. Senza un adeguato supporto di numeri e di dati. Così come, spesso, si danno scontate delle conclusioni, che invece scontate non sono. È sempre meglio parlare con i numeri che con le impressioni e i pregiudizi.

Un esempio è il tema del confronto dell’imprenditoria che si è sviluppata nei Comuni di Cerveteri e di Ladispoli. È opinione comune che sia molto più facile e redditizio aprire un’azienda a Ladispoli rispetto a Cerveteri. Ma è veramente così? E se lo fosse, vale per ogni settore economico?
Per rispondere a queste due domande con un minimo di dati a disposizione, abbiamo provato a studiare i dati forniti dalla Camera di Commercio di Roma. Divideremo l’articolo in due parti. Nella prima, faremo una fotografia del numero e della natura delle aziende nei Comuni di Cerveteri e di Ladispoli. Nella seconda analizzeremo il tasso di mortalità di queste aziende nel periodo 2022-2025.
Numero e natura delle aziende di Cerveteri e di Ladispoli
Dall’analisi emerge un quadro che dipinge due città con due vocazioni nettamente diverse. Ognuna con i suoi punti di forza e di debolezza. Sia per motivi storici, che per la natura del territorio che occupano.
Cominciamo a vedere i dati complessivi relativi al terzo trimestre 2025.
A fine settembre 2025, le imprese registrate sono 2.706 a Cerveteri e 3.093 a Ladispoli. Le attive sono 2.349 a Cerveteri e 2.590 a Ladispoli. Come vedete, ma ce lo aspettavamo, è un dato a favore di Ladispoli. Considerando solo quelle attive, a Ladispoli ci sono 241 aziende in più. Un +10,26% in più.
Punti di forza di Ladispoli
Ma quali sono i punti di forza delle imprenditorie delle due città? Come c’era da aspettarselo, i punti di forza di Ladispoli sono il commercio, la ristorazione, i servizi di alloggio e le costruzioni.
Nel commercio Ladispoli conta 700 imprese attive contro le 527 di Cerveteri. È il business più importante del tessuto imprenditoriale ladispolano. E vale il 27,03% del totale. Mentre a Cerveteri incide solo per il 22,44%.
Rimanendo in un settore contiguo, quello delle attività dei servizi di alloggio e di ristorazione, Ladispoli, come prevedibile, è nettamente avanti a Cerveteri. Ci sono 237 imprese attive a Ladispoli, contro le 162 a Cerveteri. Che Cerveteri non fosse una città che vive di turismo, purtroppo lo sapevamo già.
Altro punto di forza dell’imprenditoria di Ladispoli, anche in questo caso prevedibile, sono le costruzioni. Ladispoli ha 595 aziende attive, contro le 469 di Cerveteri.
Punti di forza di Cerveteri
Passiamo adesso ai punti di forza di Cerveteri. Non proprio sorprendentemente sono quelli legati alla produzione primaria e tradizionale: quella agricola e quella manifatturiera. Per la prima, Cerveteri vanta 439 aziende contro le 137 di Ladispoli. Per la seconda, a Cerveteri ci sono 93 aziende attive contro le 79 di Ladispoli.


Evidenze dal confronto tra Cerveteri e Ladispoli
Concludendo questa prima parte, come anticipavamo, emerge il quadro che dipinge due città con due vocazioni imprenditoriali nettamente diverse. Ladispoli è diventata stabilmente il punto di riferimento del turismo romano e non solo. E l’imprenditoria si è naturalmente adeguata. Indirizzando i propri investimenti nei settori commerciali, di accoglienza e nelle costruzioni.
E Cerveteri? Nonostante sia un Sito Unesco, non è mai riuscita a decollare nei settori legati al turismo. E, di conseguenza, gli investimenti degli imprenditori non sono arrivati.
Ma Cerveteri è rimasta forte, almeno nei numeri delle aziende coinvolte, nei settori agricoli e manufatturieri. Quello della trasformazione delle materie prime. E questo non è sicuramente un dato negativo. Anzi, si tratta di settori che richiedono mediamente una professionalità imprenditoriale maggiore. Stiamo parlando di vere e proprie aziende, con la loro complessità, rispetto alle attività più propriamente commerciali.


Tasso di mortalità delle aziende nel periodo 2022-2025.
Ma veniamo alla seconda parte di questo articolo. Dalla prima emerge evidente come le attività imprenditoriali di Ladispoli siano nettamente maggiori numericamente di quelle di Cerveteri. Soprattutto nei settori commerciali e delle costruzioni. Ma veramente Ladispoli è un Eldorado per gli imprenditori, come appare dai numeri?
Andiamo a confrontare gli ultimi dati disponibili, con quelli di fine dicembre 2021. Vediamo come sono variati i numeri a Ladispoli e a Cerveteri.
Al 31 dicembre 2021 risultano 2441 aziende attive a Cerveteri, contro le 2877 attive a Ladispoli. A Ladispoli, a fine 2021, ci sono 436 aziende attive in più. Come abbiamo già visto, a settembre di quest’anno, a Cerveteri ci sono 2.349 aziende attive a Cerveteri, e 2.590 a Ladispoli.
La differenza è scesa a 241 aziende. In altre parole, negli ultimi quattro anni, a Cerveteri hanno chiuso 92 aziende, mentre a Ladispoli hanno chiuso ben 287 aziende attive. Sono numeri importanti, che testimoniano come quella ladispolana non sia una piazza così facile per gli imprenditori. Come sembrerebbe ad una prima analisi.


Non vorrei appesantire l’articolo confrontando i diversi settori. Ma considero due soli esempi. Il settore “Commercio all’ingrosso e al dettaglio”, che nella percezione comune è un tallone d’Achille del Comune di Cerveteri, ha visto diminuire di 110 gli esercizi commerciali di Cerveteri. Ma di ben 219 quelli di Ladispoli. Mentre la diminuzione nel settore “Ristorazione e Alloggio” è praticamente uguale. 28 in meno a Cerveteri, e 25 in meno a Ladispoli.
Tutti questi numeri, naturalmente si riferiscono solo ai totali, e non ai fatturati. Che potrebbero evidenziare altre dinamiche. Ma quelli sono reperibili solo a pagamento, e non li abbiamo.
Conclusioni
Concludendo, che cosa abbiamo imparato dai numeri pubblicati dalla Camera di Commercio di Roma? Innanzitutto, qualcosa che ci immaginavamo già. Che Ladispoli ha una vocazione turistica nettamente maggiore di quella di Cerveteri. Mettendo in campo un’offerta commerciale adeguata ai numeri dei turisti e dei villeggianti che regolarmente affollano Ladispoli. E questa ampia disponibilità commerciale giustifica anche l’appetibilità abitativa di chi vuole trasferirsi da Roma in una città più vivibile. E questo traina, naturalmente, il settore delle costruzioni.
Abbiamo imparato anche che Cerveteri, anche per la natura del suo territorio, è più forte nel settore agricolo e in quello della trasformazione manifatturiera. Dove, forse, sarebbe bene provare a dimensionare meglio gli investimenti in questa area imprenditoriale. Per farla consolidare e crescere.
Un’ultima cosa che abbiamo imparato è che, anche a Ladispoli, non sono tutte rose e fiori. E che non basta aprire un’attività a Ladispoli per avere più successo che nel caso la si aprisse a Cerveteri. Facendo un rapido e semplificato calcolo, il tasso di mortalità delle aziende a Cerveteri, negli ultimi quattro anni, è di 38,41 ogni 1.000 aziende. Mentre a Ladispoli è di 104,99. Quasi tre volte di più…









