Regolamenta le attività che le associazioni si impegnano a svolgere all’interno del recinto della Necropoli della Banditaccia
di Giovanni Zucconi
Venerdì pomeriggio, in Sala Giunta del Comune di Cerveteri, si è svolta un’importante cerimonia che ha rappresentato un momento fondante del futuro dei rapporti tra le associazioni di volontariato che operano a Cerveteri e il Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Si è firmato un protocollo di intesa tra il PACT e quattro associazioni che operano sul territorio: Il Lucumone, Irasenna, NAAC e la Sezione di Cerveteri-Ladispoli-Tarquinia del GAR. Il protocollo descrive e regolamenta le attività che le associazioni si impegnano a svolgere all’interno del recinto della Necropoli della Banditaccia di Cerveteri. Erano presenti i rappresentanti legali delle associazioni e, per il Parco, il Direttore Vincenzo Bellelli e il funzionario Alberto Villari.
Perché la firma di questo protocollo è così importante, e rappresenta la premessa di sviluppi innovativi dei rapporti della nostra comunità con il Parco Archeologico?I motivi sono più di uno.



Innanzitutto, rappresenta uno dei primi atti formali che il PACT ha svolto per avviare una collaborazione non marginale con le realtà del territorio.
Il secondo motivo è che finalmente è caduto un tabù: le associazioni di volontariato archeologico, per la prima volta, vengono formalmente chiamate a collaborare all’interno del recinto della Necropoli della Banditaccia. Fino a poco tempo fa questo sarebbe stato impensabile. Il terzo motivo è che si estende il perimetro delle attività svolte a Cerveteri dalle associazioni di volontariato. Non più solo attività di ripulitura o di valorizzazione, ma anche di accoglienza e di gestione dei visitatori all’interno del recinto. Per qualcuno potrà sembrare una questione di poco conto, forse anche demansionante, ma è invece un modo per chiudere il cerchio della valorizzazione che le associazioni hanno sempre portato avanti a Cerveteri. Un modo per metterci finalmente la faccia, e di avere la possibilità di raccontare, di persona, la passione e l’amore per il proprio territorio.
Ma non sono solo le associazioni ad entrare finalmente nel recinto. Entra anche la comunità cerveterana che esse rappresentano. È un modo per garantire, anche se in modo saltuario e non continuativo, un’accoglienza diversa al turista e al visitatore. Un abbraccio che, i pur preparati e disponibili dipendenti del Parco, non potranno mai dare con la stessa passione e intensità.
Infine, questo protocollo d’intesa è la naturale premessa del secondo bando che tutte le associazioni di volontariato archeologico che operano a Cerveteri stanno aspettando. Il bando che porterà alla stipula di un protocollo di intesa ancora più importante e significativo per il nostro territorio. Quello che regolamenterà tutte le attività dei volontari nelle aree esterne al recinto di pertinenza del Parco Archeologico. E che permetterà alle associazioni di volontariato di riprendere, con nuove regolamentazioni, finalità, obiettivi e rigorose pianificazioni dei lavori, le attività di ripulitura, di manutenzione e di valorizzazione delle aree esterne del Parco. Sarà un nuovo approccio a cui le associazioni dovranno adeguarsi, e a cui sicuramente risponderanno con la loro comprovata e consolidata professionalità e disponibilità.
Il secondo bando ancora non c’è, anche se durante la cerimonia Vincenzo Bellelli, il Direttore del Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia, ne ha anticipato le linee generali e più qualificanti. Arriverà, probabilmente, nel giro di una o due settimane. Ma i motivi per essere ottimisti ci sono già tutti. Il clima della cerimonia della firma dei protocolli è stato cordiale, e orientato alla reciproca disponibilità di collaborazione e di sincera comprensione delle rispettive esigenze e peculiarità.
E questa non è l’impressione del giornalista presente alla cerimonia. È la testimonianza di un volontario che opera da più di venti anni sul territorio. E che vede in questi protocolli la strada migliore, pur lunga e faticosa, per la creazione e la crescita partecipata, con l’intera comunità ceretana, del nostro Parco Archeologico. Nelle aree archeologiche della Banditaccia si cambia pagina. Proviamola a scrivere tutti insieme. Dopo i protocolli di intesa con il Parco, le associazioni di volontariato archeologico di Cerveteri avranno ancora più bisogno di volontari per svolgere bene il proprio lavoro. Iscrivetevi a una qualsiasi delle associazioni che vi parteciperanno. Ma iscrivetevi.









