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Il gas sui massimi da fine agosto, previsti ulteriori aumenti





Pesa la decisione russa di ridurre le esportazioni di gasolio

Il gas sui massimi da fine agosto, previsti ulteriori aumenti –

Il gas sui massimi da fine agosto, previsti ulteriori aumenti

Si è portato sui massimi dallo scorso 28 agosto il gas naturale al Ttf di Amsterdam a seguito della decisione della Russia azzerare le esportazioni di gasolio e di benzina.

I contratti future sul mese di ottobre hanno chiuso la seduta ieri a 39,79 euro al MWh, il valore più alto registrato dal 28 agosto, quando i future su settembre chiusero a 41,5 euro, poco sotto i 41,7 euro registrati il 23 agosto.

In una settimana i future di Amsterdam hanno guadagnato l’1,8%, ma il prezzo venerdì scorso è salito fino al 7,3% a 41,9 euro, considerando il massimo di giornata. La corsa non è finita però, in quanto sono previsti ulteriori aumenti nel corso dell’autunno, nonostante il livello elevato di scorte in Europa, pari a quasi il 95% della capacità di stoccaggio.

La mossa di Mosca di fermare temporaneamente le esportazioni dei carburanti – spiegano gli analisti – ha ripercussioni anche su altre materie prime, come appunto il gas. Attualmente Il 60% del gas consumato in Europa giunge via gasdotto e il 40% è Gnl trasportato su nave, su cui incide il maggior costo dei carburanti. Proprio sul fronte del gas liquido sembrano ormai alle spalle i problemi degli scioperi in Australia, da dove proviene circa il 10% del Gnl mondiale, mentre proseguono le manutenzioni di una piattaforma in Norvegia, principale fornitore del Nord Europa, che incidono sulle estrazioni. Quanto alle scorte, l’Unione Europea ha raggiunto il 94,48% a 1.075,88 TWh. Prima è la Germania con 240,22 TWh, pari al 94,61% della capacità di riempimento, seguita dall’Italia, con 185,94 TWh, pari al 95,21% dello stock disponibile. Seguono i Paesi Bassi con il 95,86% a 136,5 TWh e la Francia, con l’89,48% di riempimento a 122 TWh.