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L’attore Adamo Dionisi: “Ero a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea”





di Giovanni Zucconi

Adamo Dionisi è una nostra vecchia conoscenza. L’abbiamo intervistato a fine maggio scorso, e abbiamo scoperto un personaggio fuori dal comune. Un attore, un antidivo, che ha scelto Cerveteri, come dice lui, per vivere in serenità.

Da amico di Baraonda, ci ha contattato da Venezia. Dove ha partecipato, da protagonista, all’edizione numero 80 della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. E non ci siamo lasciati scappare l’occasione di chiedere un’intervista. Che ci ha gentilmente concesso.

Come mai si trova a Venezia? Ha presentato qualche film in cui ha recitato?

“Sono a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea”

L’attore Adamo Dionisi: "Ero a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea"
L’attore Adamo Dionisi: “Ero a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea”

Come è stato accolto il film dal pubblico presente e dalla critica?

“Il film è stato accolto benissimo. Ci sono state belle parole per tutti. Fa piacere leggere il proprio nome arricchito di aggettivi del tipo: gigante, inarrivabile, da Oscar. Questo è quello che hanno scritto su di me. Ci sono state ovazioni a non finire per Pietro, e il per il vate Sergio con il figlio più piccolo Cesare. A seguire per tutti gli attori del film.”

In effetti ho letto delle recensioni sul film Enea che sono state molto generose con lei. “…la scena in cui il mafioso parla della madre vale tutto il film…”. “…vecchia criminalità, con i suoi codici romantici, rappresentati, in qualche mirabile scena, da un ottimo Adamo Dionisi…”

Che effetto fa stare a Venezia? È un punto di arrivo importante per un attore?

“Venezia è sempre un punto di arrivo importante. Ed è sempre bello stare a Venezia, specie se si è in concorso. Anche se io come ben sa mi tengo lontano dai riflettori e dal glamour. Ma Venezia merita. Così come meritano tutti quelli che hanno lavorato nel film. A partire da Pietro e Famiglia. E i produttori e tutti gli attori impegnati nella vicenda come me.

Per chiudere Venezia, il regista, la mia professione e la mia anima meritano rispetto. E io sono grato a tutto questo. Ma terminato questo evento, poi me ne tornerò nella corte del castello Ruspoli a Cerveteri, con il mio cane.”

L’attore Adamo Dionisi: "Ero a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea"
L’attore Adamo Dionisi: “Ero a Venezia in concorso con il film di Pietro Castellitto, Enea”

Che ne pensa della posizione di Favino, secondo cui i personaggi italiani non andrebbero interpretati da attori stranieri?

“Io penso che pretendere quello che ci spetta sia una cosa sacrosanta.”

Che ne pensa dello sciopero degli attori? È veramente minacciato il vostro futuro come artisti?

“Quando si sciopera, si combatte. Di mio sarò sempre schierato dalla parte di chi dissente e grida a squarciagola protestando. Non entro nei dettagli perché non seguo correnti o gruppi di pensiero. Mi sono fatto un’idea del tutto, ma sarebbe forviante parlarne ora.”

Quindi adesso tornerà a Cerveteri, lontano dai riflettori. Nella tranquillità che tanto ama

“Non tradisco le mie intenzioni di restare a vivere sereno tra Cerveteri e Ladispoli. Comunque, ho portato con me, anche a Venezia, un po’ di Cerveteri. Uno degli abiti che indossavo mi è stato fornito Da Ugo Ricci dalla collezione dei Principi Ruspoli. Un altro abito mi è stato fornito da Spaghetti’s Barber & Clothing di Ladispoli.”

Prevede qualche collaborazione con i Comuni di Cerveteri e di Ladispoli?

“Gli amici della giunta comunale di Ladispoli si rendono sempre disponibili per abbracciare progetti che propongo. Con quella di Cerveteri non ho mai avuto a che fare. Dimenticavo… Io non faccio cabaret (sorridendo).

Chiudo con una battuta del film Enea: Brindo al Clan. Al Clan! E lunga vita agli operai del cinema. Senza loro tutto questo non esisterebbe.”