Tornare dietro i banchi di scuola e mettersi in gioco perché l’istruzione non ha età: la lettera aperta dei “ragazzi” della IV D
La lettera aperta dei “ragazzi” della IV D: Era un giorno di ottobre all’Istituto Enrico Mattei… Provate ad immaginare il suono della campanella ma non alle otto di mattina bensì alle cinque del pomeriggio! Nei corridoi non più giovani adolescenti ma persone adulte, animate da un sogno che, fino ad allora, era rimasto chiuso in un cassetto. Siamo noi, quelli del serale!
Sono trascorsi molti mesi da quell’inizio ed eccoci qui, all’ultimo suono della campanella, un po’ stanchi ma contenti di esserci arrivati. Riprendere in mano libri e quaderni non è stata cosa semplice. Conciliare studio, lavoro e famiglia si è dimostrato una strada tortuosa. Alcuni di noi sono stati spinti ad intraprendere questo percorso per esigenze lavorative, altri per concludere ciò che, per vari motivi, era stato interrotto. Tutti animati però da un “giovane” entusiasmo! Tra noi “ragazzi” è nata una nuova amicizia maturata attraverso la complicità e l’aiuto reciproco. Il successo di uno è stato il successo di tutti e questo ci ha permesso di riscoprire quell’alchimia che si può trovare solo dietro i banchi di scuola. Ci siamo scambiati opinioni e appunti, ci siamo sostenuti vicendevolmente prendendoci idealmente per mano perché nessuno rimanesse indietro e così, eccoci giunti ai saluti finali per un meritato riposo.

Che dire del nostro fantastico corpo docente? La mano più importante che ci ha guidati fino ad ora è proprio la loro, senza di essa nulla sarebbe stato possibile! Hanno fatto sì che tutto fosse interessante stimolando continuamente la nostra curiosità e senza mai appesantire le nostre menti. Per dirvi grazie vogliamo citarvi uno ad uno! C
ara professoressa Moscatello, grazie a lei abbiamo aperto i nostri orizzonti. Con le sue lezioni ci ha trasmesso nozioni di storia e letteratura italiana e ce le ha fatte amare. Ha saputo rendere le sue ore molto interessanti anche se spesso, preoccupata, ci chiedeva “vi sto annoiando?” Ma la nostra risposta era sempre la stessa “nooo”!
Caro Professor Russo, con un linguaggio semplice ci ha fatto destreggiare tra uno stato patrimoniale ed un conto economico, ci auguriamo che sia orgoglioso di noi così come lo è del suo amato Napoli!
Caro Professor Ribaldi, tra norme giuridiche, norme sociali, articoli della nostra Costituzione e del codice civile ci ha fatto sentire quasi dei veri avvocati!
Cara Professoressa Campanella, ha saputo guidarci attraverso un mondo oscuro che pensavamo inaccessibile e finalmente ora la matematica, per noi, non è più solo un’opinione!
Cara Professoressa Becchetti che con il suo “vadaaaaa” ha esorcizzato le nostre insicurezze sull’inglese che per molti di noi era peggio dell’arabo!
Cara Professoressa Campolo, nonostante la tarda ora e le nostre enormi difficoltà è riuscita ad insegnarci quel “tenero idioma” rendendoci tutti un po’ più raffinati trasformando la nostra aula nella Reggia Versailles!
Cara Professoressa Volpe, oggi per suo merito sappiamo cosa sia una vertenza sindacale, come si imposta una lettera commerciale e tante altre cose interessanti!
Caro Professor Campo, con le sue lezioni in laboratorio è stato divertente scoprire quante funzioni ha excel e grazie a lei siamo diventati tutti più tecnologici!
Noi Vi ringraziamo tutti di cuore!
Un nostro ringraziamento va al Preside Professor Mondelli e alla nostra vicepreside Professoressa Colonna che, con l’attivazione dei corsi serali nell’Istituto Enrico Mattei, ci hanno dato la possibilità di poter tornare dietro i banchi di scuola.
Con la speranza di poter continuare e portare a termine questo percorso con tutti voi vi salutiamo con gran affetto e gratitudine,
I “ragazzi” della IV D
P.S. Non è mai troppo tardi per ricominciare a studiare!









