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Nel 2021 cresce il divario tra i visitatori totali della Necropoli e del Museo di Cerveteri, e quelli di Tarquinia





Nel 2021 cresce il divario tra i visitatori

di Giovanni Zucconi

Ogni anno abbiamo un appuntamento da rispettare: commentare i nuovi dati sui visitatori della Necropoli della Banditaccia e del Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri. E confrontarli, spesso dolorosamente, con gli analoghi numeri di Tarquinia. Sono appena arrivati i dati relativi al 2021. Un anno di quasi rinascita dal Covid, dopo il
terribile 2020. I postumi del lock down si sono fatti ancora sentire, ma è evidente il tentativo di tornare alla normalità. A Cerveteri ci siamo riusciti? Non esattamente. Il
rimbalzo c’è stato, ma siamo ancora lontani dall’aver recuperato il drammatico calo del A Tarquinia, come prevedibile, hanno invece fatto molto meglio.

Nel 2021 non eravamo entrati ancora nell’era Bellelli, il nuovo (e primo) Direttore dell’attesissimo Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia. Un Direttore sul quale riponiamo tutte le speranze accumulate nei decenni di attesa di un Parco Archeologico. E al quale facciamo tutti gli auguri possibili di poter fare un buon lavoro. E che soprattutto sia
messo nelle condizioni di poterlo fare da par suo.

Ma, anche se sicuramente non ne ha bisogno, vorrei approfittare di questo articolo per sottolineare a Vincenzo Bellelli come esista, ormai strutturale e consolidato negli anni, un
divario imbarazzante tra il numero di visitatori complessivi, museo più necropoli, di Tarquinia e quelli di Cerveteri.

Nel 2021 cresce il divario tra i visitatori totali della Necropoli e del Museo di Cerveteri, e quelli di Tarquinia
Nel 2021 cresce il divario tra i visitatori totali della Necropoli e del Museo di Cerveteri, e quelli di Tarquinia

Il numero di visitatori non può certo essere preso come unico e assoluto indicatore di qualità di una struttura museale. Ma nemmeno lo possiamo trascurare. Qualche domanda
ce la dobbiamo necessariamente porre. Se il museo di Cerveteri, negli ultimi 18 anni, ha avuto mediamente solo un terzo dei visitatori di quello di Cerveteri, probabilmente c’è qualcosa che non va. Un dato che, considerando solo gli ultimi tre anni, è ancora più impietoso: il museo di Cerveteri ha mediamente avuto solo un quarto dei visitatori del museo di Tarquinia. Se la necropoli di Cerveteri, negli ultimi 18 anni, ha avuto mediamente il 25% in meno di visitatori rispetto a quella di Tarquinia, probabilmente c’è qualcosa che non va. Anche in questo caso, considerando solo gli ultimi tre anni, c’è da mettersi le mani nei capelli: la necropoli di Tarquinia ha mediamente fatto il doppio di visitatori della Necropoli della Banditaccia.

Nel 2021 cresce il divario tra i visitatori totali della Necropoli e del Museo di Cerveteri, e quelli di Tarquinia

Magari definire la situazione drammatica è sicuramente esagerato. Ma un allarme forte e deciso abbiamo il dovere di lanciarlo. E abbiamo il diritto di sperare che il Direttore del Parco riesca a equilibrare la situazione. Che sicuramente ha diverse cause, e anche storicamente stratificate nel tempo. Il “sistema Cerveteri” ha sicuramente le sue colpe,
forse quelle più gravi. Ma nella mia memoria, per mille motivi che non stiamo qui ad approfondire, non è mai stato chiesto il conto anche alle varie Soprintendenze o Poli
Museali che si sono avvicendate in questi anni. La Politica trova più facile avere come bersaglio gli amministratori comunali. Che hanno sicuramente le loro colpe. Ma noi che non facciamo politica vogliamo cominciare a chiedere un’analisi delle problematiche, e una proposta di soluzioni, anche a chi gestisce direttamente le aree archeologiche o i musei.

Se un ristorante fa pochi coperti, può anche essere colpa delle buche sulle strade che portano al negozio. Ma magari anche il menu proposto non è di pieno gradimento. O ha i
tavoli e le sedie troppo scomodi. Dobbiamo anche considerare un’evidenza che solo apparentemente stride con i dati sopra citati. Come diciamo da molto tempo, l’area archeologica di Cerveteri non è solo la Banditaccia. Ma è tutta l’area del Parco Archeologico. Quindi anche fuori del recinto. Ed è evidente a tutti come il numero di “visitatori” che giornalmente, soprattutto nei fine settimana, percorrono il Parco è letteralmente esploso in questi anni. Basta vedere il parcheggio della Necropoli che è spesso strapieno di macchine. Poi non pagano nessun biglietto che li possa censire. Ma che sono mediamente diverse centinaia a settimana, è facilmente verificabile. Quindi, una determinata tipologia di visitatori arriva numerosa a Cerveteri. Addirittura arriva fin nel parcheggio della Necropoli. Prima di pensare come convincere i croceristi che arrivano a Civitavecchia, proviamo a lavorare su chi arriva davanti l’ingresso del ristorante e poi non entra.

Basta così. Spero di essere stato sufficientemente chiaro nell’esporre la situazione.

Chiudiamo con i dati relativi ai visitatori del Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri e della Necropoli della Banditaccia relativi all’anno 2021.

Nel 2021, i visitatori totali del Museo di Cerveteri sono stati 7.903, contro i 5.650 del 2020 (+39,88%), e i 18.918 del 2019 (-58,22%).

Nel 2021, i visitatori totali del Museo di Tarquinia sono stati 34.830, contro i 19.602 del 2020 (+77,69%), e i 55.921 del 2019 (-37,72)

Nel 2021, i visitatori totali della Necropoli della Banditaccia sono stati 17.371, contro i 13.041 del 2020 (+32,20%), e i 49.729 del 2019 (-65,07%)

Nel 2021, i visitatori totali della necropoli di Tarquinia sono stati 50.948, contro i 25.600 del 2020 (+99,02%), e i 71.442 del 2019 (-28,69%)

Speriamo in un 2022 e un 2023 che presentino una prima netta controtendenza.