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Ocean Surf, il sindaco Elena Gubetti: “Ogni scelta dettata sempre dall’interesse pubblico”





Il primo cittadino puntualizza dopo la nostra intervista a Massimo Gallo proprietario dello stabilimento

di Riccardo Dionisi

Sulla vicenda legata all’Ocean Surf dopo le dichiarazioni del proprietario dello stabilimento (qui: ), Massimo Gallo, abbiamo deciso di raggiungere telefonicamente il primo cittadino di Cerveteri, Elena Gubetti.

“Nell’articolo sono presenti alcune imprecisioni. Com’è noto – spiega il sindaco della città etrusca – la chiusura dell’Ocean Surf era legata alla causa che la società Ostilia aveva fatto a tutti i concessionari che occupavano, in varie modalità, la proprietà privata della società romana. All’epoca l’ex sindaco Alessio Pascucci mediò tra le parti affinché tutti gli stabilimenti potessero restare comunque aperti attraverso un accordo fra le parti a cui non aderì Massimo Gallo che decise di andare avanti in tribunale. Come è ben noto perse la causa e per questo furono messi i sigilli allo stabilimento balneare”.

Ocean Surf, il sindaco Elena Gubetti
Ocean Surf, il sindaco Elena Gubetti

“Quando si è concessionari di un tratto di spiaggia demaniale pubblica e Massimo Gallo lo era, (la parte retrostante era di Ostilia, la parte davanti era dello stato) hai l’obbligo, proprio per l’interesse pubblico, di utilizzare quel tratto di bene pubblico dando anche dei servizi utili a tutta la collettività. Quindi ogni concessionario ha dei servizi minimi da garantire in quanto sfrutta un bene dello Stato”.

“L’Ocean Surf  fu chiuso nella parte retrostante ovvero lo stabilimento, ma rimaneva comunque l’obbligo di garantire i servizi minimi essenziali sulla spiaggia. La Capitaneria di porto, rilevò l’inadempienza, segnalandola al comune di Cerveteri per i procedimenti del caso”. 

E questo cosa significa?

“Significa – spiega Elena Gubetti – che il comune venne chiamato in causa dalla Capitaneria e l’allora dirigente al demanio, l’Ingegner Mauro Nunzi procedette con delle verifiche e invitando formalmente il concessionario ad adempiere ai suoi obblighi ovvero garantire la presenza di un bagnino, posizionare un bagno chimico e dei lettini”.

“La proprietà della concessione non adempiette a queste prescrizioni e quindi il dirigente fu obbligato ad attivare quella che si chiama la decadenza della concessione”.

Da qui parte il processo di revoca della concessione balneare. Il primo cittadino poi scende nei dettagli della sentenza del TAR dopo il ricorso della proprietà dell’Ocean Surf.

“Effettivamente nella sentenza del tribunale amministrativo il comune perse, ma non per eccessiva rigidità come la proprietà dell’Ocean Surf spiega nell’articolo, ma perché vi era un difetto all’interno dell’atto con cui veniva attivata la revoca della concessione. Il TAR quindi non entrò nel merito se il Comune aveva ragione oppure no, ma si fermò a giudicare il modo in cui è prodotto l’atto ovvero la sua motivazione formale. Non venne giudicato corretto e per questo il comune perdette. Di comune accordo col dirigente, però, si decise che era opportuno andare avanti”.

Il primo cittadino poi si sofferma su un altro elemento legato all’apertura dello stabilimento avvenuta questa estate.

“Non è vero che l’Ocean Surf ha riaperto questa estate, bensì l’estate scorsa senza utilizzare la parte retrostante che era ancora chiusa. Nella passata stagione infatti il concessionario garantì la presenza di un bagnino, posizionò lettini e bagno chimico ovvero i servizi essenziali  chiesti fin dall’inizio. Quindi si tratta della seconda estate di apertura diversamente da quanto si legge nell’intervista”.

L’Ocean Surf

Terzo punto toccato dal sindaco di Cerveteri è quello relativo all’arretramento della linea demaniale.

“Era – spiega il sindaco Gubetti – un interesse anche dell’Ocean Surf, ma non solo: lo era per tutti i cittadini, per tutta la collettività. Un lavoro importante portato avanti da me personalmente insieme a tutta l’Amministrazione Pascucci, con il Sindaco e col Vicesindaco di allora, Giuseppe Zito. Abbiamo portato questa istanza nell’ufficio del Comandante della Capitaneria Leone che ci ha affiancato nell’attivare questa procedura che poi è stata svolta dal demanio, dal Ministero e dalla Regione. Un processo che ha portato al risultato di poter restituire ai cittadini una fascia di litorale che fino a quel momento era privato ed adesso è pubblico”. 

“Un successo che ha portato beneficio anche all’ Ocean Surf perché finalmente è potuto rientrare in possesso di quella parte che ricadeva sulla proprietà privata di Ostilia”.Il primo cittadino non nega che ci sia un dialogo aperto con l’Ocean Surf. 

“Ho avuto diverse interlocuzioni con la proprietà relativamente all’opportunità o meno di andare davanti al Consiglio di Stato il prossimo 11 ottobre. Ne ho parlato non solo con i nostri dirigenti, ma anche con l’avvocato del comune perché è evidente che si tratta di una decisione che va presa tenendo in considerazione molteplici aspetti. Posso garantire che stiamo valutando con estrema attenzione quale sia la strada corretta e migliore in difesa dell’ente e dell’interesse di tutti i cittadini. Quindi – conclude il primo cittadino – una decisione verrà presa non perché stiamo ricevendo delle pressioni, che non posso negare mi infastidiscano notevolmente, ma solo in base all’interesse precipuo dell’Ente”.