“Associare il mio nome a quello della Destra è veramente la conferma che gli argomenti sono finiti”
Gino Ciogli non perdona e prende di petto il “suo ex vice sindaco” Pascucci –
Riceviamo e pubblichiamo –
“Mai con quel parolaio che ha pugnalato per ben due volte il Partito democratico. Ad essere sbigottiti sono gli elettori per l’aggressività verbale nei comizi del grande parlatore, passato dal sostegno delle liste civiche a quello dell’estrema sinistra. Comizi in cui si fanno nomi e cognomi di persone in un modo vergognoso”. Inizia così la nota stampa di Gino Ciogli, ex sindaco di Ladispoli e Cerveteri, esponente storico del Centro sinistra del litorale, per replicare alle surreali accuse arrivate dalla lista civica in cui è candidato come consigliere comunale il sindaco uscente di Cerveteri.

“E’ singolare – prosegue Ciogli – che arrivi da Cerveteri la replica alle mie considerazioni sulla pericolosa ed aggressiva campagna elettorale condotta dall’ex mio vice sindaco. Non poteva replicare il diretto interessato? O ci dobbiamo attendere l’ennesimo comizio rancoroso, da gogna pubblica, nei prossimi giorni nelle piazze? A sentire certe parole, che stanno disgustando i cittadini di Ladispoli, risentimenti personali e vecchie ruggini, talvolta per conto terzi, sembrano provenire proprio dal candidato dell’estrema sinistra i cui suggeritori però stanno perdendo colpi. O iniziano a lanciare affermazioni false e ridicole, su tutte il fatto che Gino Ciogli negli anni si sia spostato a Destra. Fandonie che i sodali del comiziante non possono raccontare ai cittadini di Ladispoli che conoscono la storia politica e personale. O forse al sindaco uscente di Cerveteri, che poco conosce Ladispoli, hanno sussurrato all’orecchio una storiella di fantasia nella speranza che gli elettori avessero la memoria corta. La storia parla per le persone, il Centro sinistra con Gino Ciogli candidato a sindaco spodestò la Destra dal governo di Ladispoli nel 1997″.
“Cinque anni dopo, in una città dove all’epoca il Centro destra prendeva percentuali di voto plebiscitarie alle elezioni politiche, il sindaco Gino Ciogli con il Centro sinistra ricevette il 66% dei consensi al primo turno. E sempre il territorio di Ladispoli e Cerveteri ebbe uno dei pochi consigliere provinciali quando Gino Ciogli fu eletto a palazzo Valentini anche con il voto di persone che la pensavano diversamente dal Centro sinistra. Insomma, associare il mio nome a quello della Destra è veramente la conferma che gli argomenti sono finiti. Voglio spendere due parole sulla mia presenza a Cerenova al comizio della candidata Annalisa Belardinelli.”
“Ho avuto modo di conoscere ed apprezzare Annalisa nel corso della sua attività lavorativa e per me le diverse idee politiche non sono sufficienti a tenermi lontano dalle persone perché, prima di tutto, contano proprio le PERSONE. Durante la manifestazione di Annalisa ero seduto accanto ad altri ex sindaci di Cerveteri come Gino Borgna, Guido Rossi, Stefano Cetica. A proposito di Stefano, sono rimasto dispiaciuto per il suo pesante attacco a Lamberto Ramazzotti ed alla sua famiglia, a cui ho espresso la mia solidarietà. Tornando al sindaco uscente, invece, dobbiamo raccontare una storia ben diversa, pagata a caro prezzo dal Centro sinistra di Cerveteri. Parliamo del personaggio che il 30 giugno del 2007 affondò l’amministrazione di Centro sinistra di Cerveteri dove il sindaco era lo zio Antonio Brazzini. E, probabilmente abituato al tradimento politico, il 22 dicembre del 2011 “pugnalò” l’amministrazione di Centro sinistra di Cerveteri dove era sindaco il sottoscritto Gino Ciogli, eletto per il lavoro svolto per dieci anni a Ladispoli. Azioni politicamente indegne, la cartina di tornasole di un personaggio che pur di fare carriera politica ha calpestato i parenti, le alleanze elettorali che aveva stretto, le singole persone esposte in varie occasioni al pubblico ludibrio con accuse infamanti ed infondate”.
“Opportunità? Ambiguità politica? Trasformismo? Ripensamento? Non posso rispondere, probabilmente lo faranno gli elettori di Ladispoli e Cerveteri il prossimo 12 giugno. Ma veniamo ora al nocciolo della questione visto che l’estrema sinistra tira in ballo le elezioni di Ladispoli dove è una chiave di lettura pretestuosa quella di affermare che il Centro sinistra sia spaccato. Non è così. A Ladispoli esiste il Centro sinistra vero, progressista e propositivo che sostiene la candidatura a sindaco di Silvia Marongiu che sta conducendo una campagna elettorale mai sopra le righe parlando di programmi. C’è poi la sinistra estrema che ha radunato attorno al sindaco uscente di Cerveteri di tutto e di più, disomogenea aggregazione capace solo di spaventare i cittadini, intraprendere una campagna elettorale aggressiva mai vista prima a Ladispoli”.
“Mancano solo nomi e cognomi sui manifesti come il sindaco di Cerveteri fece in passato per completare la nefasta opera. Per fortuna i cittadini di area progressista stanno comprendendo la situazione, si stanno compattando attorno alla candidata Silvia Marongiu. Non si illuda l’estrema sinistra di pescare voti nell’elettorato del Partito democratico che ben conosce il trasformismo del personaggio. Il Pd di Ladispoli non si sposterà mai a Destra e Silvia Marongiu riceverà dagli elettori il giusto e meritato consenso”.
Firma uff. Stampa Gino Giogli









