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Cerveteri, 23 pietre di inciampo all’IC Salvo D’Acquisto. Una in ricordo di Marco Vannini





Un’altra importante iniziativa della Salvo D’Acquisto, scuola diretta dalla dirigente Velia Ceccarelli

di Beatrice Pucci

23 pietre di inciampo alla Salvo D’Acquisto

“La memoria è elemento fondante della nostra vita, pietra essenziale nella costruzione dell’identità di ogni essere umano. Restituire memoria, darle veste visibile, avvicinando i ragazzi alle storie di cui essa si nutre, è il percorso che il progetto ‘Impronte di storie nel cammino della nostra memoria’ ha tracciato”.

23 pietre di inciampo alla Salvo D’Acquisto

All’Istituto Comprensivo Salvo D’Acquisto di Cerveteri si è appena concluso l’originale progetto ‘Impronte di storie nel cammino della memoria’, ideato e realizzato dalla Professoressa di Arte e Immagine Cecilia Maria Revessi, col supporto del vicepreside Gianluca Vannutelli e di alcuni colleghi e a cui hanno preso parte gli alunni della 3A, 3B e 3C per dare vita ad un momento importante, ricco di riflessione e memoria. Ai ragazzi è stato infatti proposto di incidere su pietre d’inciampo nomi di loro coetanei uccisi dalla follia, dalla crudeltà, dalla violenza, dallo squilibrio mentale e dalla superficialità degli altri per ricordare la loro storia, commemorando le vittime per sempre. Tra i nominativi compare anche quello di Marco Vannini. A prendere parte all’evento infatti non solo gli studenti ed i loro genitori, anche Marina e Valerio Vannini molto commossi. Hanno presenziato il Sindaco Alessio Pascucci in compagnia del vicesindaco Elena Gubetti.

“La memoria è storia, è racconto e le pietre d’inciampo, che i ragazzi hanno inciso, sono la testimonianza dell’incontro che l’inciampo consente di realizzare: perché inciampare è imbattersi, prendere coscienza, destarsi, riflettere e ripartire con una nuova consapevolezza”

Sono ben 23 le pietre d’inciampo sulle quali gli alunni hanno inciso nomi e date ispirandosi all’opera d’arte diffusa dall’artista tedesco Gunter Demnig ‘Stolpersteine’, ‘Pietre incise’, che dal 2010, in memoria delle vittime della follia nazista, colloca nel tessuto urbano delle città europee, proprio in strada, davanti ai portoni delle case da cui sono state strappate per essere deportate e dove non hanno fatto più ritorno. L’artista tedesco si auspica che, chi inciampa su queste pietre si fermi a riflettere, a ricordare e commemorare le vittime dell’Olocausto, senza mai dimenticarne l’accaduto. Il progetto portato tra i banchi della Salvo D’Acquisto riprende proprio il messaggio dell’artista tedesco.

“Oggi abbiamo scoperto insieme 23 pietre e ricordato singole vicende tragiche più recenti, di giovani, più o meno dell’età dei nostri ragazzi, che hanno perso la vita per mano degli altri. Le ricerche svolte si sono concentrate su storie di violenza familiare, abusi sessuali, bullismo, droga, sfide estreme dal web, negazione dei diritti civili – ha raccontato alla redazione di Baraondanews.it la docente Revessi – Quando ho proposto questo progetto ai ragazzi, lo hanno accolto con molta serietà ed impegno. Hanno ricercato e scoperto storie molto forti emotivamente. L’obiettivo finale era quello di far acquisire loro la consapevolezza che esistono realtà e tematiche forti ed aiutarli nel sapere affrontare al meglio determinate situazioni, perché essere consapevoli significa anche comprendere i rischi che si corrono lasciandosi convincere a fare cose assurde, provando a fare cose vietate, fidandosi troppo di chi si conosce poco. Ed è questo il vero obiettivo del progetto”.

Dietro ogni pietra c’è una vita, una storia, un racconto, che diventa attraverso la memoria un nome, un volto, un incontro. Da oggi le pietre d’inciampo resteranno nel marciapiede intorno alla nostra scuola, per essere per l’intera comunità scolastica simbolo di memoria, momento di riflessione e speranza.

Tra i nomi selezionati dagli alunni della 3A 3B e 3C c’è anche quello di Marco Vannini, il ragazzo di Cerveteri ucciso all’età di soli 20 anni. “Rappresenta la pietra più importante, perché è dedicata ad uno di noi. A quel ragazzo che nel 2009 ha superato brillantemente gli esami di 3^ media in questa scuola, che è stato un mio alunno, perché frequentava la sezione B e che sicuramente sarà passato tante volte su questo marciapiede dove ora è collocata la pietra d’inciampo che i ragazzi gli hanno dedicato!

Mi auguro che possano rappresentare per i nostri studenti un passo verso un cammino sereno e sicuro, in cui la memoria di tutte le cose scoperte, analizzate e sulle quali hanno riflettuto, permetta loro, da oggi in poi, di non inciampare in situazioni così rischiose e tragiche e di essere concretamente di aiuto per chi dovesse imbattersi in esse” ha concluso la Professoressa Revessi.