Cultura

Populonia torna in vita in 3D: Marco Mellace riporta alla luce l’unica città etrusca affacciata sulla costa





Ubicata in Toscana, nei pressi di Piombino, Flipped Prof prosegue il suo lavoro di riscoperta del patrimonio italiano

Populonia torna in vita in 3D: Marco Mellace riporta alla luce l’unica città etrusca affacciata sulla costa –

Populonia torna in vita in 3D: Marco Mellace riporta alla luce l’unica città etrusca affacciata sulla costa

Proseguono le ricostruzione 3D di Marco Mellace dedicate ai luoghi del passato. Conosciuto in tutto il mondo con il soprannome di “Flipped Prof”, per le sue riproduzioni multimediali destinate a scopi didattici e formativi, grazie alla sua opera questa volta a tornare in vita è Populonia, secondo alcuni storici l’unica città etrusca affacciata sulla costa, in questo caso quella del Mar Tirreno. Ubicata nell’odierno territorio della Regione Toscana, e più precisamente nei pressi del Comune di Piombino, il suo antico nome era Fufluna, derivante da Fufluns, dio etrusco del vino e dell’ebbrezza. Rimasti meravigliati per qualità di risultato e contenuti in essa presenti, abbiamo deciso di contattare nuovamente Marco Mellace, nella vita insegnante di sostegno all’Iss Luca Paciolo di Bracciano, per farci spiegare in maniera più dettagliata gli elementi comprendenti il suo ultimo lavoro.

Caro Marco, nel ringraziarti per la disponibilità, in apertura puoi spiegarci cos’era in antichità questo insediamento urbano?

Molto potente, era una delle dodici città della Dodecapoli etrusca, le città-stato principali che facevano parte dell’Etruria, governate da un lucumone. L’acropoli della città storica corrisponde agli odierni Poggio del Castello e Poggio del Telegrafo, posti all’estremità sud-occidentale del Golfo di Baratti. Già in epoca arcaica, probabilmente, l’abitato si estese anche alle alture limitrofe e all’area del golfo, dove, oltre alle principali necropoli della città, è localizzato anche il quartiere industriale. Insieme a Volterra fu uno dei centri di maggiore attività mineraria e dell’industria metallurgica degli Etruschi.

Cosa rimane oggi di questa città?

Vi sarà anche un periodo romano, ma di quello etrusco, sul quale mi sono concentrato, rimangono soprattutto le sepolture, come le tombe a tumulo, quelle a cassone e ad edicola. Non sono moltissime rispetto ad altre realtà etrusche ma semplicemente per il fatto che quest’area in parte è ancora da scoprire ed in parte è stata poi nel tempo depredata e distrutta. Quelle rimaste sono comunque importanti, come ad esempio il Tumulo dei Carri.

Marco Mellace

Quali emozioni si provano nel rivederlo in vita a livello multimediale?

Incredibili, perché questa è la prima ricostruzione 3D in assoluto del luogo. Una città veramente fantastica per la sua posizione e di una bellezza straordinaria. Mentre lavoravo alla realizzazione delle mura già nei rendering di prova mi emozionavo per l’impatto visivo che doveva avere.

Cosa comprende la tua ricostruzione 3d?

Comprende l’abitato storico, la zona residenziale che si estendeva fino al Golfo di Baratti, il porto, la Necropoli di San Cerbone e quella delle Grotte, e naturalmente la cinta muraria. Ci sono ovviamente degli elementi fittizi, in alcuni casi inseriti per analogia con altri lavori svolti. È bene precisare che realmente le due necropoli citate non erano le sole esistenti a Populonia ed una parte del Golfo di Baratti è stata da me ridisegnata poiché all’epoca degli etruschi il mare era meno addentrato: una parte delle sepolture è infatti oggi sommersa.

Dove è possibile vederla?

Sul mio canale YouTube “Flipped Prof”, dove sono presenti 6 filmati, di cui uno strutturato a forma di documentario e intitolato “Storia e immagini di Populonia”.

Verso quali scopi può essere indirizzato questo tuo lavoro?

Questo lavoro può aiutare tutti, soprattutto gli studenti del territorio per la valorizzazione del sito e i turisti che si recano al Parco Archeologico di Populonia e Baratti, perché attraverso ciò si può avere un’idea di come questo luogo doveva apparire in antichità.

Ubicazione

Non è il solo dedicato al mondo etrusco?

Assolutamente no. Già in passato ho portato a termine la ricostruzione 3D del Mausoleo di Porsenna, di Tarquinia e di Cerveteri, con i suoi porti di Fregenae, Alsium, Pyrgi e Punicum. La ricostruzione 3D di Cerveteri inoltre è stata molto apprezzata tanto da essere ripresa dai media italiani, come Italia 1 e Local Team, ed esteri, come France 2. Quest’ultimo lavoro sarà inoltre riportato in un libro di prossima uscita dal titolo “Ladispoli – Un lungo viaggio nel tempo – Volume 3 – Tremila anni tra storia e immagini”, scritto da Luana Bedin, Cristina Calabrese, Luigi Cicillini, Nardino D’Alessio, Marco Di Marzio, Crescenzo Paliotta, Claudio Nardocci, oltre che dal sottoscritto.

Ne sono in programma altri?

Si certamente. A breve inizieranno i lavori per la realizzazione di Vetulonia e di Vejo, altre due meravigliose città facenti parte della dodecapoli etrusca.

Più in generale, tuoi prossimi lavori?

Una seconda versione di Selinunte e in particolare di Taranto dove sarò sopportato da archeologi ed esperti del posto, e qualche altra cosa riguardante il patrimonio culturale italiano e mondiale. Inoltre, per gli appassionati di storia romana, entro il mese di aprile ricostruirò il Circo Massimo.

Caro Marco, nel ringraziarti di nuovo per l’intervista, ti chiediamo in conclusione a chi vorresti dedicare questo tuo nuovo lavoro 3D?

Ai miei alunni, che mi hanno ringraziato tantissimo per due contenuti che ho realizzato per loro, molto utili, uno di matematica ed uno legato alla crisi Russia-Ucraina.

Link video: https://www.youtube.com/watch?v=ms22yfX8Al8