Così in una nota il consigliere comunale Francesco Fiorucci
Santa Marinella, Fiorucci: ”Non dimentichiamoci il Sociale”
“Il Sindaco parla di 1 milione e 200 mila euro “risparmiati”, tra i quali annovera contributi azzerati alle associazioni. E questo, in un momento in cui il terzo settore andrebbe sostenuto (non si spiegherebbe, tra l’altro l’accorato impegno del Sindaco per l’edilizia sociale) sarebbe un vanto?
L’aiuto al sociale si riduce alla sola costruzione di case, o sostenendo i Servizi Sociali? Stranamente di questi ultimi non vi è traccia tra le righe di compiacimento del Sindaco.
A questo proposito, mi preme evidenziare che anche a Santa Marinella, esiste un sottobosco di persone in difficoltà che per dignità o peggio, rassegnazione, non protesta, non compie azioni eclatanti ma sommessamente vive il quotidiano, sperando nel domani.
Da qui, il mio dubbio: quanta e quale edilizia potrebbe sostituire un servizio sociale comunale costantemente accanto ai cittadini bisognosi? Davvero servono più case a discapito di aiuti sistematici?
Ho una proposta da fare al Sindaco, alla Giunta: si ufficializzino e certifichino i dati relativi alla povertà in Città, si individuino quelle categorie a rischio, disoccupati, giovani madri, nuclei familiari numerosi, che popolano l’anagrafe comunale.
A questi si offrano consulenze gratuite, lavori stagionali, accesso a bandi privilegiati per fare impresa o gestire, ad esempio, le nuove spiagge libere.
Puntare tutto sull’edilizia sociale è sbagliato. Attorno ad essa bisogna creare un tessuto vivo, fatto di opportunità ed incentivi..senza temere scelte impopolari e conseguenti “cali di consenso”.









