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Ruba Gratta e Vinci da 500mila euro e fugge, fermato all’aeroporto di Fiumicino





L’uomo è stato bloccato mentre tentava di salire a bordo di un aereo per Fuerteventura

Ruba Gratta e Vinci da 500mila euro e fugge, fermato all’aeroporto di Fiumicino –

Gratta vinci aeroporto Fiumicino

Stava per imbarcarsi su un volo diretto a Fuerteventura, a Fiumicino, quando le forze dell’ordine lo hanno riconosciuto e bloccato. È finita a Fiumicino la fuga da Napoli del tabaccaio che aveva rubato il Gratta e Vinci da 500mila euro a una signora anziana che era andata in tabaccheria per verificare che fosse realmente vincente e dunque convalidarlo.

Secondo la denuncia della signora ai Carabinieri, un dipendente della tabaccheria dopo aver controllato il biglietto lo ha mostrato a uno dei titolari per una ulteriore conferma. Da qui la fuga su uno scooter del titolare con il Gratta e Vinci da 500mila euro e la denuncia da parte della signora ai Carabinieri. Per il biglietto era stato subito chiesto il blocco.

“Sappiamo qual è il tagliando grazie al fatto che il marito della tabaccaia, titolare della licenza, ha usato un telefonino per verificare per ben tre volte il biglietto fortunato”, ha spiegato all’Adnkronos il direttore generale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Marcello Minnea. “E’ stato quindi possibile risalire al cellulare e ai movimento del telefonino e del suo proprietario fino a Fiumicino. C’è stata per questo un’importante collaborazione tra carabinieri, l’ufficio investigazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e la Polizia di Frontiera”. 

Al momento del fermo all’aeroporto di Fiumicino, il tabaccaio non è stato trovato in possesso del biglietto vincente, ma Minnea non ha dubbi: “Nel momento in cui dovessimo recuperare il biglietto sarà mia cura restituirlo alla legittima titolare”.

Per il momento, intanto la licenza della tabaccheria “è stata sospesa”. Per quanto riguarda invece la titolare della stessa “dovrà dimostrare la sua completa estraneità visto che è stato il marito ad aver compiuto il furto e, se in giudizio verrà dimostrato che lei non c’entra nulla, da parte nostra verranno perfezionati atti equilibrati e oggettivi”. 

A carico dell’uomo – G.S., 57 anni, incensurato – non ci sono misure restrittive, quindi il tabaccaio è libero di recarsi dove vuole e in teoria, dopo la denuncia per furto, potrebbe comunque lasciare il Paese.

Intanto proprio il tabaccaio avrebbe sporto denuncia per calunnia nei confronti della signora sostenendo che il biglietto relativo alla vincita, era suo.

L’uomo avrebbe aperto un conto in banca a Latina dove farsi accreditare la vincita.