Il primo cittadino della capitale lo comunica nel suo intervento in Acea
Virginia Raggi: “non peschiamo più dal lago di Bracciano” –
Il Sindaco di Roma, Virginia Raggi, intervenuta in assemblea dei soci Acea, ha dichiarato che il comune capitolino non attingerà più dal lago di Bracciano. Una buona notizia per il nostro territorio e l’ambiente lacustre, messo a dura prova negli ultimi anni.
l’intervento integrale della Raggi:
Buongiorno a tutti. Saluto la presidente Castelli, l’amministratore delegato Donnarumma, tutti i consiglieri, il collegio sindacale, saluto gli azionisti, e in particolare saluto oggi il socio francese al quale in questo momento va il mio e il nostro abbraccio particolare, saluto il management e i lavoratori presenti, e gli assenti. Partecipare oggi all’Assemblea annuale di Acea è per me, e per tutti noi, un motivo di ulteriore piacere e orgoglio. In veste di socio di maggioranza, colgo questo importante appuntamento annuale per rinnovare le congratulazioni ai vertici di Acea Spa per gli straordinari risultati economici, finanziari e gestionali raggiunti nel corso del 2018. Risultati che celebrano il miglior anno di sempre, per Acea. Un anno da record per i bilanci della multiutility capitolina, con un balzo dell’utile del 50 per cento, anticipando il raggiungimento degli obiettivi previsti dal piano industriale. Un risultato mai raggiunto nella storia dell’azienda, che ci racconta innanzitutto dell’impegno della nuova governance di Acea in termini di investimenti sulla rete idrica e rete elettrica. Investimenti che, mi sembra giusto sottolineare, sono seguiti a un programma di manutenzione delle reti senza precedenti, che hanno riguardato in particolar modo il rinnovamento delle infrastrutture e degli impianti più vecchi, con l’obiettivo primario di efficientare il servizio ai cittadini, nonché con l’ulteriore obiettivo di risparmiare risorse. Ricordiamo tutti l’emergenza idrica che ha interessato – in un periodo di eccezionale siccità, che francamente stentiamo a ricordare a memoria d’uomo – il lago di Bracciano. Ebbene, di fronte a quella emergenza e alla improrogabile necessità di scelte e operazioni non rinviabili, Acea – dopo l’insediamento dei nuovi vertici – ha immediatamente avviato un monitoraggio sulle perdite rilevate nelle infrastrutture di propria competenza e ha avviato un vastissimo programma di manutenzione straordinaria, anche questo mai fatto prima, che nei mesi successivi ha prodotto una drastica riduzione delle perdite e delle dispersioni, tanto che oggi possiamo dire che non peschiamo più dal lago di Bracciano, che è quindi tornato a essere quello che era originariamente: un bacino a cui attingere in situazioni straordinarie di emergenza. E questo lo dico anche da sindaco della città metropolitana, che presiedo, è un grandissimo risultato e va a vantaggio di tutte le città e di tutti i cittadini che affacciano sul lago. Ma il grande merito di Acea sta anche nel fatto che l’azienda – per salvaguardare beni preziosissimi come l’acqua e l’energia – ha avviato un piano di programmazione che troviamo nel piano industriale 2018-2022, con la previsione di 4 miliardi di euro di investimenti sulle infrastrutture idriche ed elettriche nel settore ambiente, di cui più di 400 milioni di euro sono destinati a progetti di innovazione tecnologica. Non ultimo occorre citare l’intervento e il programma che porterà alla costruzione del nuovo ramo del Peschiera, il cosiddetto raddoppio del Peschiera, anche questo era un intervento del quale si è discusso per decenni e finalmente oggi abbiamo la capacità e la progettualità per iniziare a lavorarci e a metterlo in campo. Anche questo sarà un grandissimo risultato per l’azienda e per la città di Roma. Tutto questo sempre fatto in una visione di futuro sostenibile, con l’obiettivo primario di migliorare la vita dei cittadini e non è un caso, l’amministratore citava prima, il fatto che stiamo espandendoci nel campo delle energie rinnovabili e anche in quello delle colonnine elettriche perché vogliamo infrastrutturare la nostra città per rendere gli spostamenti privati, e nel futuro pubblici, sempre più sostenibili e meno inquinanti. Acea è entrata nel settore della fibra ottica per diventare un player di primario livello, è entrata nel mercato del gas, ampliando quindi il raggio d’azione di questa nostra grande multiutility. Non è esagerato – dunque – parlare di una svolta vera e propria, quella che la nuova governance di Acea ha impresso nella gestione dell’azienda. Una svolta, che se da una parte ha visto il raggiungimento di importanti risultati di bilancio, e parlo come azionista, come sindaco dico e registro che c’è un indubbio miglioramento del servizio offerto ai cittadini. Quindi c’è una doppia soddisfazione. Una svolta, frutto innanzitutto di una visione capace e lungimirante, che è riuscita soprattutto a segnare un nuovo passo nelle scelte strategiche e nell’attuazione del programma. Attuazione del programma che mette i cittadini al centro e mi permetto di non chiamarli utenti, proprio perché i cittadini sono persone dotate di bisogni, che portano bisogni e necessità a 360° ed Acea sta abbracciando queste necessità. Quindi questo è quello che ci guida nello sviluppo dei servizi sempre più complessi, integrati e che effettivamente non solo migliorano di anno in anno, ma sono sempre più attenti e più vicini a tante necessità, non ultima ripeto quella della sostenibilità, che ci deve contraddistinguere. Tutto questo sancisce in via definitiva una netta discontinuità nella gestione di una delle più grandi multiutility italiane, la prima nel settore idrico con oltre 9 milioni di abitanti serviti tra Lazio, Toscana, Umbria e Campania, che dopo aver affrontato criticità storiche nella gestione e nella manutenzione delle reti – così come con il piano industriale – ha affermato il ruolo di società leader nel mercato italiano. Desidero, pertanto, cogliere l’occasione odierna per ricordare, che l’impegno di Acea va oltre la sua missione aziendale nel settore del servizio idrico integrato, della produzione di energia, in particolare da fonti rinnovabili, della vendita e distribuzione di elettricità, dello smaltimento dei rifiuti, del gas e della fibra ottica, della illuminazione pubblica, monumentale e artistica, come testimoniato – solo per fare un esempio – dal nuovo progetto che stiamo conducendo insieme Acea e Campidoglio, e Università per la sostituzione di 182 mila lampade e corpi illuminanti che porta e porterà a un risparmio di circa 22 milioni di euro con una riduzione dell’inquinamento luminoso. Ricordiamo che appunto oltre a questo vastissimo piano per l’illuminazione pubblica c’è parallelamente un piano di illuminazione monumentale e artistica che ha già visto la nuova illuminazione del Campidoglio, della Sinagoga, del Colosseo, del Palatino, e si continuerà con le Mura Aureliane, con la valorizzazione di numerose piazze, con i monumenti, insomma un progetto che rispetta l’ambiente e fa risparmiare i cittadini e rende la nostra città più bella. Inoltre mi limito a ricordare che dove c’è luce, anche elementi come la sicurezza e la sicurezza percepita aumentano. Quindi, anche qui, mettiamo la persona, il cittadino, al centro. L’impegno di Acea dicevamo è sempre più ampio, e questo lo dimostra anche l’ingresso di Acea tra i soci privati della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma. Una presenza certamente significativa da un punto di vista finanziario e non solo. Perché la presenza di Acea nella Fondazione Teatro dell’Opera di Roma testimonia un supporto importantissimo all’attività di Roma Capitale e della Fondazione stessa nella promozione della cultura e – in questo caso – della musica lirica e del balletto classico, che trovano una vetrina importantissima non solo a Roma, ma in Italia e nel mondo. Un ulteriore impegno a favore del patrimonio culturale e artistico di Roma. E di questo ringrazio i vertici di Acea che – pur nella diversità della sua missione aziendale – hanno scelto di condividere con Roma Capitale e con la Fondazione Teatro dell’Opera un obiettivo di promozione e diffusione culturale, spingendo così la crescita della nostra città. In conclusione, credo sia doveroso porgere i nostri ringraziamenti a tutti voi e veramente a tutti i dipendenti di Acea, che ogni giorno sono impegnati nella nostra città, nella nostra regione e nelle altre regioni di competenza, per offrire ai cittadini il miglior servizio possibile. E sono certa che continueremo a migliorare, sia nella performance aziendale, sia nei servizi ai cittadini che, permettetemi di dirlo da sindaca, sono di fatto i nostri azionisti principiali. Buon lavoro a tutti e grazie.









