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UdV: “Rubinetti a secco da anni, i Terzi non sono un deserto. Cerveteri si svegli”





UdV: “Rubinetti a secco da anni, i Terzi non sono un deserto. Cerveteri si svegli” –

CERVETERI – Aprire il rubinetto e veder uscire l’acqua. Per gran parte d’Italia è la normalità, per i residenti della frazione de I Terzi, a Cerveteri, è una scommessa quotidiana da oltre due lustri. Una crisi idrica strutturale che costringe decine di famiglie e imprese agricole a fare i conti con pressioni minime, guasti continui e lunghi periodi di totale isolamento idrico per non parlare poi della “bassa” qualità dell’acqua riferita quando la stessa è presente. Di fronte a questo scenario, definibile da terzo mondo, la risposta delle amministrazioni comunali che si sono succedute è rimasta, a memoria d’uomo, drammaticamente confinata nei confini dei proclami roboanti, dei tavoli tecnici infiniti e di promesse di potabilizzazione sbandierate già dal 2019 e mai pervenute.

Il cuore del problema è un labirinto burocratico: il mancato e definitivo passaggio di consegne dell’obsoleto acquedotto rurale dall’ARSIAL al Comune, per la successiva gestione da parte di Acea Ato 2. Nel frattempo, l’ente locale si è limitato a rincorrere l’emergenza con interventi marginali o l’invio palliativo di autobotti. Ma la dignità dei cittadini non si disseta con le toppe temporanee; richiede visione e pianificazione infrastrutturale.

Come movimento civico “Unione dei Valori” (UdV), crediamo che la gestione del bene comune più prezioso non debba avere colore politico. Non ci interessano i rimpalli di colpe, ci interessano i fatti. La cittadinanza non chiede favori, esige un diritto primario sancito dalla legge.

Per sbloccare questo stallo decennale, l’UdV mette sul tavolo due proposte reali e immediatamente cantierabili:

Chiusura immediata della transizione: Esigiamo che il Comune formalizzi l’acquisizione definitiva della rete Arsial, sfruttando i canali di mediazione istituzionale accelerata, per consegnare le infrastrutture a chi ha le competenze industriali per modernizzarle.
Ampliamento della rete esistente: È necessario finanziare subito lo studio per il prolungamento dell’acquedotto comunale “Spanora-Casalone” verso le dorsali più colpite (tra cui via dei Tre Confini, via Casetta Mattei e via Castel Campanile), bypassando i limiti di un impianto concepito negli anni Settanta.

I Terzi hanno già pagato un tributo troppo alto all’inefficienza. L’Unione dei Valori sarà in prima linea, al fianco dei residenti, per trasformare questa battaglia di civiltà in una vittoria concreta per tutto il territorio.

Coordinamento Territoriale

Movimento Civico “Unione dei Valori” Cerveteri (UdV)