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Santa Marinella ricorda le vittime dell’alluvione del 2 ottobre 1981





A 45 anni dalla tragedia, cerimonia a Piazzale 2 Ottobre con il sindaco Alessio Manuelli, autorità, studenti e cittadini. Deposta una corona d’alloro in memoria delle vittime: «Il futuro si costruisce solo avendo salda la memoria del passato»

Santa Marinella ricorda le vittime dell’alluvione del 2 ottobre 1981 –

SANTA MARINELLA – Una ferita che il trascorrere del tempo non ha cancellato e una memoria che continua a unire un’intera comunità. Si è svolta questa mattina, presso Piazzale 2 Ottobre, la cerimonia ufficiale di commemorazione della tragica alluvione del 2 ottobre 1981, nel giorno del 45° anniversario.

La commemorazione, presieduta dal sindaco Alessio Manuelli, ha visto la partecipazione dell’Amministrazione comunale, delle autorità militari e religiose, della Polizia Locale, dei volontari delle associazioni, dei familiari delle vittime e di numerosi cittadini.

Particolarmente significativa la presenza delle nuove generazioni, rappresentate dagli studenti dell’IC Piazzale della Gioventù e del Liceo Galilei, chiamati a raccogliere e custodire una delle pagine più dolorose della storia di Santa Marinella.

Nel corso della cerimonia è stata deposta una corona d’alloro, quale solenne omaggio alla memoria di coloro che persero la vita in quella drammatica giornata.

Nel suo intervento, il sindaco Manuelli ha ripercorso le ore nelle quali la violenza dell’acqua sconvolse la città.

«Quel maledetto venerdì mattina un temporale scaricò sulla nostra città oltre 125 millimetri di acqua in meno di tre ore. Fiumi e fossi colmi d’acqua, strade e piazze invase dal fango e dai detriti: Santa Marinella ne uscì ferita e piegata su se stessa».

Il primo cittadino ha quindi ricordato, uno per uno, i nomi delle persone che persero la vita: Eleo Pallotti, Alberto Fantozzi, Anna Cosimi, Fiorella Cangini, Alfredo Battistelli, Mario Cleri e Domenico Capoccia.

Uno dei passaggi più significativi della commemorazione è stato dedicato proprio agli studenti presenti in piazza e al valore della trasmissione della memoria.

«Ringrazio gli istituti scolastici, la presidenza e le insegnanti che si impegnano incessantemente per mantenere viva la memoria della nostra comunità nei nostri giovani studenti – ha dichiarato Manuelli –. Questo è un chiaro segnale di crescita democratica e di attaccamento ai valori civili e istituzionali, perché il futuro si costruisce solo avendo salda la memoria del passato».

Il sindaco ha rivolto inoltre un ringraziamento alle associazioni di volontariato e di Protezione Civile che operano quotidianamente sul territorio, sottolineandone il «grande spirito di solidarietà e di abnegazione» nell’attività di supporto al Comune e alla cittadinanza.

La cerimonia si è conclusa con un momento di raccoglimento collettivo. A quarantacinque anni da quel 2 ottobre 1981, Santa Marinella torna così a stringersi attorno alla memoria delle vittime, trasformando il ricordo di una tragedia in un richiamo alla responsabilità verso il territorio, alla prevenzione e alla salvaguardia della memoria storica cittadina.

Perché ricordare il 2 ottobre significa non soltanto rendere omaggio a chi non c’è più, ma consegnare alle nuove generazioni la memoria di ciò che Santa Marinella ha vissuto e la consapevolezza di quanto sia importante custodire e proteggere il proprio territorio.