Sabato 31 gennaio 2026 – Sala della Protomoteca, Campidoglio
Roma: Una notte di stelle alla quarta edizione del Premio Antenna d’Oro per la Tivvù –

di Marco Di Marzio
Roma ha brillato sabato pomeriggio con la quarta edizione del Premio Antenna d’Oro per la Tivvù, grande riconoscimento dedicato ai protagonisti del piccolo schermo italiano. L’evento, organizzato dal giornalista Fabrizio Pacifici e sostenuto dall’On. Fabrizio Santori, si è svolto nella prestigiosa Sala della Protomoteca del Campidoglio, simbolo istituzionale della Capitale, richiamando personalità del mondo televisivo, giornalisti, attori, conduttori e produttori.
La cerimonia ha celebrato eccellenze e volti noti della televisione italiana che, con la loro carriera e il loro impegno, hanno contribuito a dare forma a programmi, informazione e intrattenimento per milioni di spettatori. Tra gli invitati e premiati — come documentato dalle immagini condivise dai partecipanti e sui social — figurano nomi come Antonietta Di Vizia, Mirella Banti, Concita Borrelli, Samuel Peron, Leo Gullotta, Pascal Vicedomini, Andrè De la Roche, Stefania Orlando, Daniele Capezzone, Roberta Fontana, Jalisse, Mario Zamma, Greta Cianfano, Marilina Succo e Alexandra Colasanti.
Sul profilo Instagram di alcuni partecipanti sono state condivise immagini della serata, tra emozioni, sorrisi e premiazioni in Campidoglio, testimonianza tangibile di un momento di celebrazione e riconoscimento collettivo.
Il valore simbolico dell’evento
Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Antenna d’Oro per la Tivvù si è confermato appuntamento di rilievo per il panorama mediatico nazionale, volto a valorizzare la televisione come mezzo di informazione e di responsabilità sociale. Nel corso della cerimonia, l’On. Fabrizio Santori ha ricordato l’importanza di una comunicazione televisiva responsabile, capace di promuovere dialogo, inclusione e cultura, sottolineando come la manifestazione rappresenti un momento di incontro fra media e istituzioni.
Una tradizione in crescita
Il Premio, nato nel 2023 sull’esperienza del celebre Microfono d’Oro dedicato al mondo radiofonico, ha rapidamente consolidato il suo ruolo come riconoscimento di punta per chi opera nel campo della televisione italiana. In passato il premio ha visto sfilare nomi illustri del piccolo schermo, testimoniando un legame sempre più forte tra l’arte televisiva e il panorama culturale del Paese.
Conclusione
La cerimonia del 31 gennaio ha consolidato quel senso di comunità e di visione collettiva della televisione come strumento di formazione, cultura e intrattenimento. Tra emozioni, applausi e incontri tra colleghi, la Sala della Protomoteca ha acceso i riflettori su chi ogni giorno coniuga professionalità, creatività e impegno nella narrazione delle storie italiane.
La televisione italiana ha celebrato i suoi protagonisti nella massima cornice istituzionale della Capitale, lasciando un segno significativo su un premio che cresce di anno in anno, rinnovando l’impegno per una comunicazione televisiva di qualità.









