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Niente passaggio di proprietà, stop a sei scuolabus

La scoperta è stata fatta dal Comune nei giorni scorsi, quando su alcuni mezzi sono stati effettuati dei lavori di ibridazione. Il consigliere Carmelo Augello: «Il problema non nasce ora ma è assolutamente risalente almeno al 2014. È una delle tante situazioni che l’attuale Amministrazione sta sistemando da quando si è insediata»

Niente passaggio di proprietà, stop a sei scuolabus –

Ala Servizi entra a far parte della Flavia Servizi ma gli scuolabus restano di sua “proprietà”.

Una vicenda che si trascina dal 2014 quando la srl ha ceduto il ramo d’azienda scuolabus alla Flavia Acque srl che poi, a sua volta, nel 2017 si è fusa insieme ad Ala Servizi nella Flavia Servizi, la municipalizzata del comune.

La scoperta è stata fatta nei giorni scorsi, quando su alcuni scuolabus erano stati effettuati dei lavori di ibridazione per renderli ecosostenibili così da poter essere utilizzati ancora per qualche anno, anziché essere dismessi.

In sostanza, la ditta che si è occupata dell’ibridazione dei mezzi avrebbe dovuto procedere alla re-immatricolazione degli scuolabus.

Niente passaggio di proprietà, stop a sei scuolabus
Niente passaggio di proprietà, stop a sei scuolabus

Ma proprio su questo passaggio la scoperta: il passaggio di proprietà da una società all’altra non era mai stato effettuato.

A puntare i riflettori sulla vicenda è stato il consigliere d’opposizione Eugenio Trani, all’epoca della fusione della cessione del ramo d’azienda prima e della fusione con Flavia Servizi poi, delegato di maggioranza dell’allora giunta Paliotta.

Il consigliere Trani ha postato sui social, rivolgendosi all’amministrazione comunale del sindago Grando, alcuni scuolabus in circolazione ma senza targa.

«Ne ho incrociati alcuni per strada e mi è saltata all’occhio un’anomalia che voglio condividere con voi e con l’amministrazione locale.

È possibile far girare gli scuolabus senza targa? L’assicurazione copre i rischi di un eventuale incidente? I bambini viaggiano sicuri?».

Ma a far notare al consigliere del Movimento civico come il problema risalga ad anni or sono è stato il consigliere di maggioranza Carmelo Augello.

«Il problema non nasce ora ma è assolutamente risalente almeno al 2014.

È una delle tante situazioni che la nuova amministrazione sta sistemando, da quando si è insediata.

Così è stato per l’aggiustamento delle anagrafiche e dei codici fiscali (circa 7mila) del servizio idrico, così come le attività di recupero crediti nel medesimo servizio, oltre addirittura all’approvazione di un vecchio bilancio di Ala Servizi srl mai approvato dalla vecchia amministrazione, la cui approvazione era necessaria».

Il consigliere Augello ricorda come «nel 2014 Ala Servizi ha ceduto il ramo di azienda scuolabus a Flavia acque srl».

Una cessione che avrebbe dovuto portare, già all’epoca dei fatti, all’effettuazione di tutti «gli adempimenti amministrativi inerenti il passaggio di proprietà e alla voltura dei pulmini a favore di Flavia Acque. Ma così non è stato».

Una «mancanza» che si è ripetuta anche nel 2017, sempre con l’amministrazione Paliotta.

«Con la fusione e la modifica della denominazione di Flavia Acqua in Flavia Servizi le autorizzazioni, le intestazioni, le volture dei plumini dovevano essere già effettuate a favore di Flavia Servizi. Perché non è stato fatto? Chi sono i responsabili?».

Una vicenda, che per Augello, il consigliere di minoranza Trani dovrebbe conoscere «molto bene».

Ora l’amministrazione, per cercare di sopperire alla problematica ha sostituito gli scuolabus “incriminati” con altri mezzi privati per garantire comunque il servizio, in attesa di risolvere la problematica.

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