Ladispoli

Ladispoli, muore l’occupante abusiva, ma la sorella “eredita” la casa. E i legittimi proprietari restano fuori





“Fuori dal Coro” racconta la vicenda di un’abitazione occupata dal 2019. Francesco e i suoi fratelli l’hanno ereditata dal padre, ma non possono utilizzarla. Al termine del servizio, la promessa degli occupanti di andare via entro due o tre mesi

di Giovanni Zucconi

La donna che occupava abusivamente la casa è morta, ma l’abitazione non è tornata nella disponibilità dei proprietari. Al suo posto sono subentrati la sorella e altri familiari, come se quell’occupazione fosse qualcosa da lasciare in eredità. È l’incredibile vicenda, che si sta svolgendo a Ladispoli, raccontata da Fuori dal Coro nella puntata di domenica 18 ottobre, su Rete Quattro.

Ma raccontiamo la storia dall’inizio. La casa appartiene a F. e ai suoi fratelli, che l’hanno ereditata dal padre. Secondo la ricostruzione del servizio, tutto comincia nel 2019, quando una donna, N. occupa l’immobile. F. racconta che suo padre la conosceva e le aveva aperto le porte di casa. Una fiducia che, secondo la sua testimonianza, la donna avrebbe tradito.

Ladispoli, muore l’occupante abusiva, ma la sorella “eredita” la casa. E i legittimi proprietari restano fuori
Immagine generata con l’AI

Nel frattempo, sono morti entrambi: il padre di F. e la donna. Ma neppure la morte dell’occupante ha consentito ai figli del proprietario di recuperare l’abitazione. La sorella della donna e altri suoi familiari hanno continuato a occuparla. “Sono entrati come se fosse casa loro. Hanno ereditato un’occupazione”, racconta F. alle telecamere. Una situazione che ha conseguenze concrete anche sulla vita degli eredi. La sorella di F. paga 600 euro di affitto, pur avendo una casa di famiglia che non può utilizzare.

La giornalista di Fuori dal Coro raggiunge gli occupanti per chiedere quando intendano lasciare l’immobile. La sorella di N. si allontana di corsa, annuncia di voler chiamare il proprio avvocato e si chiude dietro la porta. Il confronto prosegue poi con altri familiari, tra proteste e insulti rivolti alla cronista. A un certo punto interviene un fratello della famiglia degli occupanti, che cerca di mediare. “Ci dia il tempo materiale”, chiede, sostenendo che lasceranno la casa. La discussione, però, si riaccende e la giornalista deve anche invitare una delle persone presenti a non toccare il microfono.

Soltanto alla fine arriva una promessa: “Nel giro di due, tre mesi al massimo andiamo via”. Ma guardando il servizio non ce la sentiamo di essere ottimisti sul rispetto di questo impegno. Ad un certo punto, una delle occupanti dice alla giornalista che la invita a lasciare la casa: “Lei signorina non conosce la legge. Un giudice una proroga la dà sempre”.