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Ladispoli, incivili al Bosco di Palo





Nonostante i ripetuti appelli e le continue denunce da parte di residenti e volontari c’è chi continua ad abbandonare i suoi rifiuti. Vittima questa volta il polmone verde della città

Ladispoli, incivili al Bosco di Palo – Dal frigorifero abbandonato sulla spiaggia di Torre Flavia ai rifiuti abbandonati al Bosco di Palo il passo è breve.

L’inciviltà sembra ormai regnare sovrana a Ladispoli.

A tanti cittadini che quotidianamente si rimboccano le maniche per cercare di mantenere pulita la città, c’è chi invece di rispettare le regole e in particolar modo il luogo dove vive, proprio non ne vuole sapere.

Le denunce da parte dei cittadini sono quotidianamente tante.

A sporcare non sono solo i giovani che dopo le “notti brave” trascorse in particolar modo sul lungomare, abbandonano i resti dei fiumi d’alcol consumati (bottiglie di vetro, bicchieri di plastica); a sporcare la città ci pensano anche gli adulti.

Chi dovrebbe dare ai più piccoli l’esempio, sembra proprio non voler aver cura del bene pubblico che è la città.

E questa volta a farne le spese è stato il Bosco di Palo.

INCIVILI AL BOSCO PUBBLICO DI PALO

Pubblicato da Francesca Carlomagno su Lunedì 25 marzo 2019
Il video dei rifiuti abbandonati al Bosco di Palo

Buste di immondizia abbandonate qua e là all’interno del polmone verde.

Una situazione di degrado crescente che manda su tutte le furie i ladispolani, la parte buona che continua ad appellarsi al senso di civiltà che dovrebbe pervadere tutti.

A mancare per i cittadini sono i controlli.

Le telecamere di videosorveglianza in diverse zone della città sono presenti.

I cittadini chiedono che vengano messe in funzione, che vengano visionati i filmati per andare a individuare i responsabili di questi scempi quotidiani per andarli a punire.

Tra chi invoca pesanti sanzioni amministrative c’è chi chiede anche punizioni diverse, come ad esempio, dare il compito a chi sporca di ripulire così da imparare la lezione.

Solo nei giorni scorsi i residenti del lungomare avevano lamentato oltre al degrado costante che pervade la zona, anche atti di vandalismo ai danni di veicoli in sosta, muretti di confine tra i marciapiedi e le spiagge e addirittura di stabilimenti balneari.