Tecnologia e storia al servizio della memoria: la residenza romana rivive grazie alla ricostruzione digitale
Ladispoli: in un nuovo lavoro 3D Marco Mellace racconta la Villa di Pompeo Magno –

di Marco Di Marzio
La storia romana del Comune di Ladispoli torna a prendere forma grazie alle tecnologie digitali e alla divulgazione scientifica. A firmare il progetto è Marco Mellace, conosciuto a livello internazionale come Flipped Prof, docente e divulgatore digitale che ha fatto della didattica innovativa il suo marchio di fabbrica.
Insegnante di sostegno presso l’ISS Luca Paciolo di Bracciano, Mellace è anche il titolare di uno dei canali YouTube educativi più seguiti in Italia, con oltre 17,5 milioni di visualizzazioni, più di 3.060 video pubblicati e 59.100 iscritti. Numeri che raccontano l’impatto di un approccio didattico capace di unire rigore scientifico e linguaggio contemporaneo.
Tematica già affrontata nel 2021, per la futura pubblicazione del libro “Ladispoli – Un lungo viaggio nel tempo – Tremila anni tra storia e immagini”, avvenuta nel 2023, al centro del lavoro c’è nuovamente la Villa Romana di Pompeo Magno, situata a Ladispoli, a Marina di San Nicola, uno dei complessi archeologici più affascinanti e meno conosciuti del litorale nord di Roma. Il progetto si articola in quattro video documentari – due in italiano e due in inglese – pensati per raggiungere sia il pubblico nazionale sia quello internazionale.
Attraverso ricostruzioni tridimensionali, animazioni storiche e ambientazioni digitali, i filmati mostrano l’aspetto originario della villa, evidenziandone la monumentalità, le terrazze panoramiche affacciate sul mare e il ruolo simbolico che la residenza ricopriva nella tarda Repubblica Romana. Non un semplice rifugio privato, ma un vero e proprio manifesto di potere politico e prestigio personale appartenuto, con ogni probabilità, a Gneo Pompeo Magno, una delle figure chiave della storia romana.
Accanto al taglio documentaristico, Mellace ha scelto di affiancare anche una narrazione dal respiro cinematografico. Uno dei filmati immagina infatti un incontro storicamente plausibile, sebbene non attestato dalle fonti, tra Pompeo e Giulio Cesare, ambientato proprio all’interno della villa durante gli anni delicati del Primo Triumvirato. Una scena ricostruita che diventa strumento di comprensione delle tensioni politiche e delle alleanze fragili che avrebbero condotto alla guerra civile.
Le versioni in lingua inglese sono state pubblicate in anteprima, mentre quelle italiane includono contenuti aggiuntivi e sequenze inedite, tra cui la presenza di Giulia, figlia di Cesare e moglie di Pompeo, figura centrale nel tentativo di mantenere l’equilibrio politico dell’epoca.
«L’obiettivo – spiega Mellace – è rendere la storia accessibile e visivamente comprensibile, senza rinunciare all’accuratezza scientifica, e allo stesso tempo valorizzare un territorio che custodisce un patrimonio storico di straordinaria importanza». Un progetto che dimostra come la tecnologia possa diventare un potente alleato della conoscenza e della tutela della memoria storica.
Con questo lavoro, Ladispoli si conferma non solo luogo di turismo balneare, ma anche spazio di racconto e riscoperta del passato, capace di parlare a un pubblico globale grazie al linguaggio universale delle immagini digitali e della divulgazione culturale.
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