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“Ladispoli, cercasi disperatamente Sindaco”





Italia in Comune di Ladispoli torna a puntare il dito contro il consigliere Cavaliere: “Temiamo che quella leggerezza possa essere stata condivisa da irresponsabili travestiti da spavaldi che violano le disposizioni sulla prevenzione del virus”. Sulla vicenda aveva già risposto sabato scorso il primo cittadino Grando

“Ladispoli, cercasi disperatamente Sindaco” –

Italia in Comune Ladispoli torna alla carica contro il sindaco Grando e la partecipazione del consigliere Cavaliere alla manifestazione di qualche mese fa a Roma.

Minimo comune denominatore dell’attacco: l’aumento dei contagi nella città balneare.

“Viene da chiedersi se non vi sia un collegamento tra il crescente incremento di contagi a Ladispoli – dicono – e le bravate irresponsabili di qualche consigliere comunale, uno dei quali ha avuto persino il cattivo gusto e la spudoratezza di presentarsi sul palco di Piazza San Giovanni inneggiando alla sua posizione “no mask”, indossando una fascia tricolore e affermando di parlare a nome della città”.

“Dopo quella bravata degna di una persona irresponsabile ci era sembrato grave che il sindaco non avesse preso le distanze, ma adesso siamo più preoccupati perché
temiamo che quella leggerezza possa essere stata condivisa da irresponsabili travestiti da spavaldi che violano le disposizioni sulla prevenzione del virus, senza alcuna presa di posizione matura e consapevole da parte del sindaco di Ladispoli”.

“Certamente è singolare che il sindaco, nella sua qualità di autorità sanitaria, abbia la cura di assicurare il rispetto delle prescrizioni, avendo nella propria maggioranza personaggi che si vantano di non rispettare alcuna regola e ne promuovono la disapplicazione”.

E il movimento esprime “grande preoccupazione per il comportamento del sindaco di Ladispoli e lo invita ad adottare decisioni mature e responsabili che possano garantire, anche nella nostra città il rispetto delle prescrizioni dettate dal Governo a tutela della salute pubblica”.

“Per questa ragione informeremo il Prefetto di Roma affinché inviti il sindaco al rispetto del ruolo rivestito e all’adozione degli atti conseguenti nei confronti di tutti, sia che siano semplici cittadini, sia che si tratti di consiglieri comunali della sua maggioranza”.

In realtà il primo cittadino era tornato sull’argomento lo scorso sabato a Cambia il Mondo condotto da Fabio Bellucci.

“La partecipazione di Cavaliere a quella manifestazione non era legata a teorie negazioniste”. Il primo cittadino cerca di ripercorrere le fasi che hanno portato alla partecipazione alla manifestazione capitolina. A cominciare dall’arrivo di nonna Maura e del Popolo delle mamme a Ladispoli. “Avevano appuntamento con il senatore De Vecchis – ha spiegato Grando – e le ho incontrate casualmente fuori dal Comune. Ci hanno chiesto un supporto perché come movimento di mamme erano preoccupate per il rientro a scuola e non erano soddisfatte del lavoro della Azzolina, chiedendoci come amministrazione un appoggio alla manifestazione che avrebbero fatto a Roma”.

Motivo per il quale l’amministrazione ha garantito una sua presenza. “Ma solo per quell’aspetto”, è tornato a ribadire Grando. “Il consigliere Cavaliere è andato a quella manifestazione per quella battaglia. Io onestamente – ha proseguito Grando – non sapevo che la realtà di quella manifestazione fosse diversa. Se lo avessi saputo avrei sconsigliato la partecipazione o dato indicazioni per evitare certi comportamenti”.

Per quanto riguarda poi quanto accaduto e le parole di Cavaliere, il primo cittadino aveva sottolineato: “Quello che è successo da lì, sono idee personali di Cavaliere che io da persona liberare non condanno ma non condivido. Sono convinto che ci troviamo davanti a una emergenza delicata e che va affrontata con attività specifiche. Accusare o ipotizzare che io abbia idee di questo genere innanzitutto è scorretto. Sono qui tutti i giorni, per strada, sui social per sensibilizzare la gente e poi vengo accusato di essere negazionista? E’ veramente assurdo”.